Lauria (Potenza) – Morta la 28enne ferita nel crollo del soffitto del Palasport

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Non ce l’ha fatta Giovanna Pastoressa, la psicologa ventottenne di Lauria (Potenza) rimasta gravemente ferita nel crollo del tetto del PalAlberti a causa di una tromba d’aria, venerdì 13 dicembre. I medici hanno dichiarato la morte cerebrale della giovane donna.

I genitori, a quanto si apprende, avrebbero già dato il consenso per la donazione degli organi. Giovanna Pastoressa era rimasta coinvolta nel crollo di Lauria insieme ad altre sette persone mentre faceva allenamento nella palestra accanto al palazzetto dello sport, la Cam Sport e Salute, dove si sono abbattuti i detriti del tetto del PalAlberti, completamente divelto.

Le condizioni della ventottenne erano apparse subito molto gravi. Con un forte trauma cranico e problemi di respirazione, la giovane era stata trasportata in codice rosso all’ospedale di Lagonegro per poi essere trasferita con urgenza al San Carlo di Potenza, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. All’ospedale San Carlo sono ancora ricoverati altri tre feriti del crollo, due dei quali dovranno subire rispettivamente interventi chirurgici maxillofacciali e a un occhio. La procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta sull’accaduto.

Molti i messaggi apparsi sui social non appena si è diffusa la tragica notizia della morte cerebrale della ventottenne. Tra questi anche quello del sindaco di Tursi (Matera), Salvatore Cosma: “Esprimo la mia totale e profonda vicinanza alla comunità di Lauria per quanto accaduto nelle scorse ore al PalAlberti dove parte dei detriti della struttura sono caduti su una palestra adiacente causando diversi feriti, tra questi anche il figlio del nostro ex governatore Marcello Pittella e la morte della giovane psicologa Giovanna Pastoressa.

Sono vicino alle famiglie colpite direttamente da questa sciagura, in particolare alla famiglia Pastoressa per la perdita della cara Giovanna, brillante psicologa che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, cosi come rinnovo la mia vicinanza al collega Sindaco Angelo Lamboglia che sono certo saprà fare fronte comune con la sua comunità per superare i momenti difficili e drammatici che si stanno vivendo in questi giorni.

Noi Sindaci dobbiamo far fronte a responsabilità enormi e davanti a disgrazie come questa, dove bisogna trovare doppiamente la forza per andare avanti e continuare ad amministrare la propria città, non si ha nemmeno il tempo di manifestare il proprio lato umano perché siamo uomini di Stato e bisogna essere sempre lucidi tanto da sembrare cinici. Ma abbiamo un cuore e questo oggi batte per Giovanna e la sua famiglia in queste ore cosi drammatiche dove si è costretti a dire addio ad una figlia bella come il sole e raggiante come la vita”.