Laurea per influencer: ecco in cosa consiste il corso di laurea!

Una laurea per influencer? No, non è una battuta ma una nuova realtà accademica che è stata annunciata proprio in questi giorni! Ecco cosa c'è da sapere...

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Essere influencer, ormai, è il sogno di molti adolescenti: parlare nel web di cose più o meno frivole, farlo in modo da esprimere se stessi, intrattenere delle persone e guadagnare tramite tutto ciò è una prospettiva che fa gola a molti. Forse proprio per questo, e per via dei grandi guadagni che alcuni di questi influencer stanno portando a casa, che un dipartimento di scienze della comunicazione ha lanciato il primo corso di laurea triennale per diventare degli influencer. Ebbene si: secondo chi sta dietro a questo progetto, influenzare il prossimo non è solo una dote innata ma anche qualcosa che (alcuni) possono imparare, e che ha quindi senso inserire in un contesto accademico. Ma cos’è nello specifico questa laurea per influencer? Scopriamolo insieme.

Laurea per influencer: di cosa si tratta

Il corso si presenta attraverso un semplice dato di fatto: sono pochi gli influencer che provengono dal mondo dello spettacolo, le persone già famose che si sono “riciclate” in quel modo. Il grosso degli influencer sono persone che si sono affermate direttamente in quel campo, che hanno trovato un loro spazio nel web ed hanno perseguito una tattica per accrescere la loro popolarità da zero senza aiuto di mass media e arti tradizionali. Per questo, l’influencer deve spesso possedere delle capacità e competenze da mettere in campo se vuole ottenere successo nel campo di lavoro che ha scelto, e ciò può rendere il ruolo di una laurea per influencer abbastanza rilevante.

Il corso di tre anni prevede diverse tipologie di esami: nel primo anno abbiamo estetica della comunicazione, informatica, tecnica, storia, semiotica e filosofia dei linguaggi – materie di base che vengono studiate anche in altri corsi di laurea, soprattutto a scienze della comunicazione. Nel secondo anno, invece, si entra nel vivo della materia: si studiano quindi diritto classico ma anche diritto dell’informazione, psicologia, sociologia della moda ed altre materie afferenti a questo campo, al sapere come gestire la propria attività sia dal punto di vista legale che per quanto riguarda l’attirare a sé l’attenzione del pubblico. Infine, nel terzo anno seguiranno laboratori e corsi tematici di scrittura istituzionale e pubblicitaria, lettura dell’immagine ed altro che possa dare capacità pratiche essenziali nella vita di un influencer. Il percorso si conclude con tirocini formativi e di orientamento.

Ma quanto può essere effettivamente utile ciò?

Sicuramente, le capacità necessarie ad un influencer di successo sono molteplici, ed alcune possono senza dubbio essere apprese. Si tratta, tuttavia, di caratteristiche che l’influencer deve possedere sul lungo termine, di capacità che gli permettono di restare a galla nella giungla del web per un tempo più lungo del classico “quarto d’ora di fama”. Le caratteristiche che permettono ad un influencer di diventare famoso dal nulla, invece, sono due: l’una va bene per alcuni tipi di influencer, l’altra per altri ancora, e sono entrambe delle doti completamente innate, che una laurea non può insegnare.

Queste caratteristiche sono le stesse che notiamo ogni giorno in Giulia De Lellis, Chiara Ferragni, Il Signor Distruggere o Roberto Burioni: o una fortissima bellezza unita ad un forte carisma, che attiri una grandissima attenzione già con una semplice foto, o una grande intelligenza unita sia ad una forte passione per una certa tematica che, di nuovo, ad un carisma fuori dall’ordinario. Il carisma è dunque la chiave per il successo in questo campo: una dote che si può affinare, levigare, ma non costruire da zero. Si può quindi avere perfino qualche influencer che non sia né bello come la De Lellis né intelligente come Burioni, ma solo se quel forte carisma è comunque presente e trova un’altra capacità a cui appoggiarsi.

Il corso di laurea per influencer può essere dunque utile a chi ha già certe capacità in potenza, ma non può trasformare una persona qualunque in un influencer, indipendentemente dal suo grado di cultura e da ogni altra qualità (positiva o negativa) in suo possesso.

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