Laura Barbarini e altri artisti dialogano sulla Natura

Appuntamento il 23 ottobre a Spazio arti floreali per la presentazione della mostra collettiva sul tema del paesaggio

0
228
Laura Barbarini
Laura Barbarini e altri artisti indagano il rapporto con la natura

Spazio arti floreali a Roma si inaugurerà, il prossimo 23 ottobre, la mostra Natura senza tempo. Espongono: Laura Barbarini, Cesare Mirabella, Maurizio Pierfranceschi, Vincenzo ScolamieroSi tratta del primo appuntamento di un ciclo dall’omonimo titolo. L’evento, a cura di Bianca Pedace, è in programma fino al 14 novembre.


Allo Spazio arti floreali in mostra acquerelli botanici


Come si rapporta Laura Barbarini al tema della Natura?

Il tema della Natura è reso nuovamente acuto, anche in modo amaro e paradossale, dalla pandemia. Nella pittura di Laura Barbarini l’argomento si qualifica in un registro lirico e introspettivo, dipanato in una poetica del colore di diretta ascendenza brunoriana. Si nota anche il rinnovato contatto con la lezione vangoghiana. Una tonalità intensa e di lontana eco Espressionista affiora con evidenza nelle prove più recenti. Invece, le opere in mostra lasciano filtrare, nella consueta attitudine mnemonica ed evocativa, una presa diretta visiva. L’osservazione attenta della vegetazione giunge a un esito pittoricamente sontuoso e psichicamente vitale che predica la ciclicità naturale. La sua ricerca è orientata nella direzione di una pittura evocativa mantenendo costante il legame con la tradizione e la memoria. Una forte componente interiore caratterizza il suo lavoro. Natura e ambiente sono un espediente per indagare il paesaggio spirituale dell’animo umano.

Le opere degli altri artisti

Inesausto è pure il rapporto con la natura di Cesare Mirabella, che ha dedicato molte energie al tema, anche metaforico, del bosco.  La coerenza del suo itinerario non impedisce movenze più sciolte, dissigillando energie rinnovate e lasciando erompere una rinata vitalità. Perciò l’esplosione cromatica, nata dalla natura, si accampa ora in senso eventico e avvolgente. Talvolta, particolari naturali, quasi sempre vegetanti, ingigantiti nella coscienza e pittoricamente trasfigurati si avvicinano a una rimeditazione dell’esperienza informale. Ne deriva, permanendo il rigore, un abbandono all’istinto creativo più fiducioso e vitale, una temperatura più estiva, una “felicità visionaria”. Calabrese di origine, si è formato a Roma, diplomandosi all’Accademia di Belle Arti. Significativo per la sua formazione l’incontro con Enzo Brunori. Vive e lavora a Morcicchia, piccolo borgo dell’Umbria, dal 1992.

Maurizio Pierfranceschi

Nell’originale operazione pittorica di Maurizio Pierfranceschi la natura è spesso presente. Riassunta nel colore, steso in modo deciso, è sempre sintatticamente subordinata a una rigorosa impostazione spaziale. L’artista fa espliciti ripensamenti critici del genere del paesaggio; in altri casi di brani di natura dai confini sfuggenti. Le opere più recenti presentano l’evidente recupero della figurazione con sagome, silhouette e ombre. Crea quindi un’allure enigmatica, in bilico tra narrazione, mito, tradizione iconografica da scena sacra, in spazi architettonicamente concepiti.

Vincenzo Scolamiero

Lavora sul rapporto tra le arti, declinando la sua pittura, altrove in dialogo con la musica, nel confronto con la poesia. Le opere in mostra, appositamente realizzate, sono infatti parte di un ciclo del 2021 dedicato alla poetessa americana Louise Glück. Tratto il titolo dalle sue parole, “Con qualche parte della terra”, i dipinti conducono nel cuore di una natura misteriosa e magmatica. In uno spazio altro, il centro o il cuore della Terra, o in un tempo diverso, convivono composizione icastica e afflato metaforico. Scolamiero è docente di Pittura al Dipartimento di Arti visive dell’Accademia di Belle Arti di Roma, città in cui vive e lavora. Ha allestito la prima mostra personale alla galleria “Al ferro di cavallo” nel 1987. 

L’esposizione romana con Laura Barbarini

La poetica del colore di Barbarini e Mirabella si confronta con lo spazio architettonicamente scandito di Pierfranceschi. Il dialogo è anche con le allusioni metaforiche e poetiche di Scolamiero. La mostra sarà aperta tutti i pomeriggi tranne il lunedi, domenica orario continuato. L’inaugurazione sarà sabato alle 17.30 a Spazio arti floreali, il finissage domenica 14 novembre alle 16.30.  

Immagine da cartella stampa.