L’attentato al treno Italicus: all’1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage

La stagione delle stragi

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L'attentato al treno Italicus: all'1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage

L’attentato al treno Italicus: all’1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage.
Attentato al treno Italicus: “probabilmente un’azione terroristica è stata messa in atto usando una miscela di amatolo e termite. L’attentato al treno Italicus è avvenuto mentre questo transitava presso San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna. Non conosciamo ancora il numero dei morti”.

L’attentato al treno Italicus in una notte di fuoco

L'attentato al treno Italicus: all'1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage

Era una notte infuocata, una di quelle notti dove il sudore ti attacca al lenzuolo. Così ti alzi e ti vai a fumare una sigaretta in balcone, ma non tira un filo d’aria. Te ne vai davanti la tv tanto per stancarti gli occhi e invece ti si straccia il cuore. L’edizione straordinaria del Tg passa immagini strazianti, alzi il volume per comprendere: “Attentato al treno Italicus probabilmente un’azione terroristica. È stato accertato che è stata usata una miscela di amatolo e termite”.

L’attentato al treno Italicus è quella cosa inaspettata che ti cambia la vita

È quella cosa che ti cambia la vita, continui a gocciare sudore ma non più per il caldo ma per quel senso di instabilità che una notizia simile crea alle aspettative dei giorni futuri. Ora il conduttore del Tg dice: ” Stando a quanto affermato da Maria Fida Moro figlia di Aldo Moro, il Ministro degli Esteri si sarebbe dovuto trovare a bordo del treno, ma pochi minuti prima della partenza venne raggiunto da alcuni funzionari del Ministero che lo fecero scendere per firmare alcuni documenti”.

Rivendicazione dell’attentato a firma Ordine Nero, che dichiara

L'attentato al treno Italicus: all'1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage

Passano le ore e cominci a farti strane idee, congetture su come siano andate veramente le cose e se i servizi segreti Siano completamente estranei alla faccenda. Segui ancora i vari Tg in ordine sparso e comincia a delinearsi una visione d’insieme complessa, cioè quella che non ti dicono, anche se viene annunciata la rivendicazione. ” La rivendicazione dell’attentato è a firma di Ordine Nero che dichiara: Giancarlo Esposti è stato vendicato. Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo appuntamento per l’autunno; seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti. Questa è la rivendicazione di Ordine Nero, per ora ci è stato appena comunicato che il numero delle vittime è 12″.

L'attentato al treno Italicus: all'1.23 del mattino del 4 agosto 1974 la strage

L’attentato al treno Italicus annunciata da voi sapete chi

Il 9 agosto arriva alla Questura di Roma la testimonianza di Rosa Marotta titolare di una ricevitoria del Lotto di via Aureliana a Roma. La donna avrebbe ascoltato qualche giorno prima della strage la telefonata fatta da una ragazza nel suo locale riguardante un attentato in preparazione. “Le bombe sono pronte, da Bologna c’è il treno per Mestre là trovi la macchina per passare il confine stai tranquillo i passaporti sono pronti”. I dirigenti dell’ufficio politico della capitale accertano rapidamente chi era la ragazza autrice della telefonata: Claudia Ajello.

Le congetture che ti sembravano estreme non si rivelano così estreme

La magistratura rimane spiazzata non aspettandosi che la Ajello fosse una collaboratrice del Sid e che lavorasse nell’ufficio del Servizio segreto in via Aureliana. Ecco quello che ti aspetti da quell’Italia, poi non così tanto diversa dalla Russia o dall’America della guerra fredda, corruzione, intrighi nazionali e internazionali, giochi di partito e servizi segreti per arrivare ad una sentenza fantozziana.

La sentenza del processo dell’attentato al treno Italicus

Nulla di più di: è stata l’estrema destra ma non si sa chi, mentre è accertata la collaborazione della massoneria e dei servizi segreti. La novità? Ecco l’Italia che ti aspetti. E passato tanto tempo ma mi sento ancora di dire: ” Condoglianze vi siamo vicini”.

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