L’assedio di Torino – 1706: la vittoria austro – piemontese

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Dal 2 giugno al 7 settembre 1706, l’assedio di Torino, nella Guerra di successione spagnola. Durante il conflitto bellico, la città piemontese difende i propri confini dagli attacchi militari, delle milizie francesi e spagnole. Di fatto, continui bombardamenti distruggono la città, poi la difesa definitiva e vittoria delle truppe austro – piemontesi.

L’assedio di Torino: cosa avviene durante l’assalto alla città?

Durante la Guerra di successione spagnola, tra i momenti più difficili e cruenti del conflitto bellico emerge l’assedio di Torino, del 1706. Oltre cento giorni, dove Torino tenta la propria difesa militare, contro bombardamenti di quasi 45000 milizie francesi e spagnole.

Dalle bombe di pietra a quelle incendiarie, che in continuazione attaccano la città, nella conseguenza di distruzione e difficoltà nella difesa militare della stessa. Inoltre, per la popolazione piemontese, la realtà di una guerra senza tregua, con la presenza di gallerie e mine scavate nel sottosuolo.

La fine del conflitto bellico giunge solo con l’ultima battaglia, del 7 settembre 1706, in cui Vittorio Amedeo II ed il Principe Eugenio di Savoia guidano le truppe austro – piemontesi e sconfiggono i nemici.

Nel 1713, il Trattato di Utrecht a cui segue anche l’accordo di Rastadt, l’anno dopo. Lo stesso giorno, nel Duomo di Torino la celebrazione del Te Deum, come ringraziamento. A distanza di oltre tre secoli, rimangono le tracce di tale guerra, nella città di Torino.

Eugenio di Savoia chi è?

Eugenio di Savoia, (anche noto come Principe Eugenio) nasce a Parigi il 18 ottobre 1663 e decede a Vienna il 21 aprile 1736. Discendente di secondo grado (bisnipote) del Duca Carlo Emanuele I, appartiene al casato Savoia – Carignano, nella dinastia Savoia – Soissons.

La decisione della carriera militare conduce Eugenio, al servizio del trono di Francia, con l’acquisizione di ruoli anche diplomatici, per il comando dell’Esercito imperiale francese. Tuttavia, per Eugenio, in primis il ruolo di Principe di Casa Savoia, da cui lo stretto legame col parente e duca Vittorio Amedeo II.

A fronte di ciò, il Principe Eugenio risulta sia di appartenenza austriaca, che italiana e francese, senza grandi distinzioni. Nella cultura popolare, il nominativo di ultimo dei capitani di ventura e nell’esercizio delle cariche militari la sua abilità nelle riforme dell’Esercito imperiale. Anche stratega, il comandante studia con attenzione le tattiche belliche e diviene anticipatore della guerra moderna.

Oltre agli incarichi militari, anche le missioni politiche e governative, dove Savoia concede agli Asburgo il potere di sovranità, in Italia ed Europa. In merito alle virtù belliche, la canzone in omaggio al capitano di ventura, dal titolo Principe Eugenio, il nobile cavaliere.