Las Tablas de Daimiel: parco spagnolo a rischio chiusura

La scarsità di risorse idriche potrebbero comportare la scomparsa di uno degli ecosistemi più caratteristici d'Europa.

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Las Tablas de Daimiel

Las Tablas de Daimiel è un parco nazionale che si trova nella regione della comunità autonoma della Castilla-La Mancha, nel sud della Spagna. Si tratta di una zona particolarmente umida che rappresenta una tappa imprescindibile per gli uccelli migratori verso il sud del nostro pianeta. Grazie alla sua unicità, l’Unesco annovera questo parco tra le riserve della biosfera.

Las Tablas de Daimiel: cosa sta succedendo?

Il fiume Guadiana gioca senza dubbio un ruolo fondamentale nel mantenimento del microclima di questa area. Il problema che ci si trova ad affrontare al momento è la scarsità d’acqua che sta danneggiando irreparabilmente il prezioso ecosistema. Fino a non molti anni fa, il parco nazionale costituiva anche una fonte di sostentamento grazie al suo pescato e ai granchi. Oggi, invece, rimane solo un pescatore ancora attivo nelle Tablas de Daimiel. Egli può solo ricordare con nostalgia il passato, quando il livello dell’acqua nel fiume era decisamente più alto e l’oro blu scorreva abbondantemente. Servirebbe infatti una quantità d’acqua pari a circa 1300 stadi di calcio per ripristinare lo stato precedente delle acque nel parco. Questa sarebbe l’immensa dose necessaria affinché l’area possa tornare alla sua antica prosperità. Al momento, dell’intera area allagabile del parco solo una minima parte, circa un quinto, è realmente coperta d’acqua.

Non solo gli animali soffrono per questo declino ambientale. Il parco nazionale de las Tablas de Daimiel è meta di moltissimi turisti da tutto il mondo, amanti soprattutto dell’ecoturismo. Questo flusso è oggigiorno in crisi, come denunciano gli stessi operatori del settore, a causa della scarsità d’acqua. I cambiamenti climatici influenzano negativamente le attività di svago organizzate nel parco, riducendo anche il numero di lavoratori impiegati. È legittimo chiedersi, quindi, quanto questo modello turistico potrà sopravvivere.

Le ragioni del dissesto ambientale

Il 2027 è l’anno fissato dall’Unione Europea entro cui la Spagna dovrà essersi adeguata alla direttiva quadro sulle acque. Indubbiamente, la zona del parco las Tablas de Daimiel è una delle zone che più necessitano di misure immediate. L’obiettivo è ripristinare, almeno in parte, la quantità di acqua presente negli anni passati: il governo spagnolo lavora in questa direzione, inseguendo gli obiettivi posti dall’UE.

In una situazione del genere, è necessario individuare i possibili colpevoli. Molti esperti puntano il dito contro l’agricoltura e lo sfruttamento intensivo dei terreni e delle risorse idriche. Gli addetti del settore però non ci stanno e non vogliono essere usati come capro espiatorio per la scarsezza d’acqua. Dichiarano infatti di aver ridotto di molto il suo uso nel corso degli anni. Spiegano, inoltre, che il tipo di coltivazioni presente in quella zona non può essere incolpato del massiccio utilizzo delle risorse fluviali. I terreni sono coltivati a vigneti e boschi che vengono irrigati a goccia invece che tramite allagamento. Va sottolineato, infine, che le risorse idriche concesse sono controllate e parcellizzate dal centro idrografico del fiume Guadiana. Questo non lascerebbe spazio, secondo gli agricoltori, ad alcuno spreco.

Di diverso avviso sono invece gli ambientalisti. A loro avviso, le conseguenze a lungo termine possono essere ancora peggiori dell’attuale scarsità d’acqua. Sarebbe quindi fondamentale bloccare lo sfruttamento delle falde acquifere sotterranee per le colture presenti nella zona. Risulta emblematico l’intervento del portavoce regionale del gruppo “Ecologistas en Acción”. Egli afferma che gli effetti negativi della scarsità d’acqua sono già tangibili nell’immediato, come la sua possibile mancanza per l’approvvigionamento quotidiano. In un’ottica più ampia, questo sarebbe solo una prima avvisaglia di un più vasto degrado ambientale. Non si può certo escludere, nel tempo, l’insorgere di altri segnali, con conseguenze ben peggiori.