“L’arte sa nuotare”, sulle tracce di Blub, anonimo Street Artist toscano

0
3919
Blub Street Art, Dante

Firenze è una città dall’altissimo potenziale artistico, e questo lo si sa bene. È un magnifico museo a cielo aperto, che colpisce l’incauto spettatore presentandogli le sue molteplici meraviglie a ogni passo, e inaspettatamente. A chi è intento a camminare col naso in su, sempre a caccia di nuove bellezze, non deve sfuggire, però, una particolarità eccentrica, la prova che le opere d’arte più famose non si trovano soltanto dentro gli ampi saloni degli Uffizi o nella grandiosa Galleria dell’Accademia, ma possono apparire in ogni vicolo, in fondo a una strada, in prossimità di un noto ristorante o, ancora, convenientemente posizionate davanti ad alcuni dei monumenti più celebri. Insomma, proprio in qualsiasi punto della città.
Un occhio attento saprà certamente riconoscere le sue opere preferite e rimarrà sbalordito davanti alla loro singolare trasformazione. Su diversi sportelli dei servizi dell’acqua o del gas della città di Firenze, infatti, è facile scorgere alcune stampe di colore blu, raffiguranti alcune delle più famose opere d’arte rinascimentali; ma non solo! S’incontrano per strada anche diversi personaggi storici e molte personalità contemporanee di spicco, con un’unica caratteristica comune: una maschera da sub sul volto.

Riconoscere la Blub Street Art

La così detta Blub Street Art fa la sua prima apparizione nelle strade d’Oltrarno nella mattina del 5 novembre 2013, attirando da subito l’attenzione dei passanti per la sua ben studiata originalità. In poco tempo il fenomeno si estende a molte delle strade del capoluogo toscano, arrivando oggi a esser presente in molti comuni della regione; Pisa, Siena e Pistoia sono solo alcuni dei luoghi dove oggi è rintracciabile la popolarissima Blub Art. Passeggiando per queste città, è assai probabile imbattersi nella Monna Lisa, nella Venere di Botticelli e nella Dama con l’ermellino, ed è altrettanto semplice incontrare in maschera subacquea e bollicine d’aria eccelse personalità come quelle di Dante, Leonardo Da Vinci e William Shakespeare, fino ad arrivare ad assistere dal vivo al bacio tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.

L’eccentricità di queste rappresentazioni ha fatto sì che, nel corso degli ultimi anni, appassionati di ogni tipo si interessassero a questo nuovo fenomeno artistico. Diversi sono oggi i profili Instagram dedicati alla raccolta delle foto di questi soggetti sotto il condiviso hashtag #blub, e diverse, perché no, sono state le tentate emulazioni. Il rimbalzo sui social è stato determinante per sancire il successo di questo sconosciuto artista contemporaneo.

Prendere il mondo con leggerezza: l’arte per restare a galla

Di Blub, così si presenta lo Street Artist, si sa che è toscano, che ha una grande passione per l’arte rinascimentale (forse derivata dall’assidua frequentazione di luoghi quali la Galleria dell’Accademia e la Loggia dei Lanzi), e che ha dato vita a questo progetto quasi per caso, ipotizzando un probabile successo grazie al lancio dello slogan “l’arte sa nuotare”. Questa frase, infatti, è spesso scritta su alcune delle sue stampe più famose, e in molti si sono chiesti quale sia il significato di queste parole. Quel che si sa per certo, grazie anche a recenti dichiarazioni dello stesso Blub, è il legame di questo slogan con il concetto di resilienza, molto caro all’artista che, ammette, è stato determinante in un ben preciso momento della sua vita, dandogli la forza di lasciarsi alle spalle diverse difficoltà permettendogli di buttarsi senza timore nel lancio di un nuovo progetto.

Lo slogan di Blub ha ricevuto diverse interpretazioni; c’è chi ipotizza che voglia intendere una sopravvivenza dell’arte al burrascoso quotidiano, o l’immortalità di alcune icone a confronto col tempo presente. C’è anche chi dichiara che queste parole stiano invece a significare una ricollocazione dell’arte, un rientrare a far parte del quotidiano di un qualsiasi volenteroso spettatore, togliendo il primato all’intenditore che ne gode solo tramite l’acquisto di un biglietto. Blub lascia ai suoi spettatori la facoltà di scegliere arbitrariamente un significato alle sue parole, ma afferma che il suo si presenta anche come un tentativo di prendere il mondo con un pizzico di leggerezza in più; in un tempo di crisi, in un tempo che, come ha dichiarato in precedenti interviste, “siamo con l’acqua alla gola“, bisogna solo prenderne atto e reagire alle avversità, indossando una maschera da sub e continuando a nuotare.

Il successo e le critiche

“L’arte sa nuotare” è anche il nome della pagina Facebook dell’artista, sulla quale pubblica, di tanto in tanto, alcune delle sue opere più conosciute, quelle sparse in diversi e inaspettati punti, quasi a segnare un percorso segreto per i vicoli delle città. L’incertezza sul successo delle prime opere ha dopo poco lasciato nell’artista una grande soddisfazione inaspettata: alcune delle stampe rovinate dalle intemperie, o strappate brutalmente dai passanti più irriverenti, sono state subitaneamente sostituite, o riattaccate dagli stessi ammiratori, indignati dal fatto che un’opera d’arte possa essere sfregiata da osservatori poco consapevoli. La Blub art è considerata dai più, infatti, essenzialmente questo: una moderna opera d’arte e lo stesso anonimo Street Artist è sorpreso da tanta ammirazione. Spinto dalla calorosa approvazione dei suoi fan, ha da qualche anno iniziato a espandere il suo progetto in altre città, non limitandosi più alla sola Toscana. Da tempo il fenomeno Blub è rintracciabile anche per le strade di Roma e va espandendosi anche in Spagna, suscitando un subitaneo apprezzamento.

Vi sono, ovviamente, anche alcune voci fuori dal coro; si sentono forte e chiaro ed esprimono una critica riflessiva, per lo più sempre la stessa. L’accusa rivolta all’artista è quella di deturpare i muri delle città, apponendo a essi stampe che tendono a strapparsi, rovinarsi e perciò a conferire all’ambiente un aspetto trascurato, incitando altri atti di vandalismo e l’auto-proclamazione di “artisti” sempre più liberi di scambiare l’imbruttimento vandalico della città per arte contemporanea.

Ma Blub non si lascia intimidire dalle critiche e dai nasi storti davanti alle sue stampe; sempre nuovi soggetti popolano le strade delle nostre città, icone originalissime che non possono fare a meno di strappare un sorriso anche al critico più agguerrito.

Verso un rapido epilogo

“L’arte sa nuotare”, comunque, è un progetto destinato ad avere presto un suo epilogo. Blub lo definisce momentaneo, arriverà il giorno in cui non saranno più affisse le sue stampe blu, ma resteranno un ricordo che coincide con l’ennesima fase, iniziata e conclusa, di un pezzo di vita, di un’impresa che, questa volta, ha dato esito positivo. Ma chissà, magari questo è solo il primo di altri lavori interessanti e, forse, un giorno, insieme a uno di essi potrà essere svelata l’identità dell’artista. Non resta che aspettare e continuare a guardarsi intorno con la stessa, attenta curiosità.