L’Arte della meditazione e il turismo rurale

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Oggi vorrei parlarvi di una pratica che ho appreso in anni di tentativi ed impegno costante e che ad oggi è risultata davvero essere una fonte inestimabile di sapere per quanto riguarda l’autocoscienza. Arrivare a comprendere se stessi davvero in fondo tanto da potersi correggere e migliorare costantemente e stare meglio in salute psicofisica non è certo cosa da poco.

Stò parlando della meditazione, una pratica molto utilizzata ed in voga negli ultimi anni ma che in pochi realmente comprendono. Dico questo perchè nel corso della vita mi è capitato di parlare con persone che si sono iscritte a corsi di meditazione e che mi hanno confessato di non riuscire assolutamente a meditare o di persone che come me da autodidatte (esistono libri, tutorial youtube, esperienza personale e quanto altro), non solo riescono ma ne hanno tratto molti benefici. Ed anche viceversa.

Certo per molti di noi l’idea di sedersi o sdraiarsi pensando al nulla, ascoltando se stessi di fronte al fuoco di una candela o nel mezzo della natura può risultare molto noioso, o inutile, anche ridicolo per alcuni. Ma credo che il problema di fondo sia che ci sono molti “guru” in giro e pochi veri insegnanti, pertanto molta gente con le idee sbagliate in testa e che la maggior parte di coloro che hanno difficoltà nel meditare abbiano avuto un approccio errato con questa disciplina, quando han tentato di conoscerla e metterla in atto.

La meditazione è riconosciuta dalla medicina convenzionale come una strategia terapeutica alternativa per affrontare patologie dissimili tra loro e difficili da domare, come ad esempio lo stress, l’ansia, la ipertensione, l’emicrania o complicazioni cardiovascolari.

Questo perchè attraverso di essa abituiamo la mente cosciente a prendere il comando sui nostri pensieri e sul nostro corpo e quella incosciente a mandarci chiari segnali e mostrarci il perchè di molte cose, migliorando così la nostra vita fisica, emozionale, sociale e spirituale. Inoltre ci permette di comprendere quanto la nostra mente sia meravigliosa e poderosa in quanto può ottenere tutto quello che ha il coraggio di desiderare, qualsiasi obiettivo si proponga.

Secondo i più recenti studi di psicologia, pare che quasi il 90% delle malattie abbia un’origine di carattere psicosomatico, almeno nello stadio iniziale. Infatti la nostra mente é un biocomputer fenomenale, il cervello controlla tutto il funzionamento del nostro corpo e tutte le nostre emozioni e reazioni.

Attraverso la meditazione attiva viene allenato il lobulo frontale del nostro cervello e pare che nei cervelli più allenati aumenti la quantità di materia grigia responsabile della sensazione del senso di quiete, di pace, amore, ma anche del rilassamento attivo.

L’investigatrice scientifica ed autrice di studi pubblicati nella rivista “Neuroimage”, Eileen Lauder, spiega la sua sconvolgente scoperta: “i meditatori hanno più materia grigia in quelle zone del cervello relazionate con il controllo delle emozioni”.

Quindi come accade quando una persona allena i propri muscoli, così avviene per alcune aree del cervello, esse crescono e si sviluppano quando vengono usate intensamente.

Esiste inoltre una semplice ipotesi, che la scienza probabilmente tarderà anni nel confermare, ed é che a maggiore materia grigia corrisponda miglior funzionamento del cervello. Infatti sembra che la maggior parte dei meditatori posseggano abilità superiori nella capacità di autoregolazione delle proprie emozioni, per loro é infatti più semplice mantenere la stabilità emozionale, nonchè un comportamento più equilibrato (come scegliere con saggezza risposte e reazioni ad una data situazione). Inoltre essi sono riconosciuti per le loro vedute sulla vita estremamente positive: per loro é naturale vedere la parte piena del bicchiere invece di quella vuota!

Viste le premesse posso affermare che meditare é molto semplice, più facile di quello che si pensa. La meditazione viene di sovente confusa con il rilassamento anche se sono due cose molto distinte: quando ti rilassi ti isoli in un’ambiente tranquillo, magari disteso sul letto o seduto comodamente su di una poltrona, ti lasci trasportare da una musica rilassante cercando di dimenticare le tensioni tra corpo e mente (ma la mente è inquieta e si distrae molto facilmente oppure ci si rilassa a tal punto da addormentarsi).

Meditare ha una finalità distinta; Non significa rilassarsi ne tantomeno addormentarsi, significa cercare di stabilire un contatto con te stesso al fine di ascoltare il tuo corpo e la tua mente, ascoltare i tuoi pensieri, per acquietare la mente e comprendere i messaggi che il nostro subcosciente ci invia. Quindi meditazione significa in realtà: rimanere in ascolto e riuscire a farlo giova grande benessere ad ognuno di noi.

Stress e frenesia dei tempi moderni ci han fatto perdere questa abitudine, ascoltarci, purtroppo avviene una scissione tra mente e corpo per cui ci accadono cose delle quali pensiamo di essere vittime inermi. Invece il problema é la disconnessione tra mente e corpo, ossia la mente non riesce più ad ascoltare il corpo o a farsi ascoltare adeguatamente e viceversa!

CONSIGLI PER REALIZZARE LA TUA PRIMA MEDITAZIONE:

N.B. Ciò non vuole essere assolutamente un consiglio medico, tantomeno di un maestro in tale disciplina, solo di una persona che ha appreso con la pratica ottenendo buoni risultati.

Puoi sederti o sdraiarti in un luogo comodo (meglio stare con la schiena dritta quindi seduto o sdraiato appunto), cerca di ritagliarti un posto ed un momento nei quali non puoi essere disturbato, possibilmente in un luogo silenzioso e con poca luce. Io in genere lo faccio a letto prima di addormentarmi se non riesco a trovare altri momenti durante la giornata. Chiudi gli occhi e comincia a respirare, profonde respirazioni, non preoccuparti di scacciare i numerosi pensieri che, com’é normale, affioreranno alla tua mente. Non badare ad essi ma ascoltali e poi torna a respirare ascoltando il tuo respiro.

Meditare non significa svuotare la mente, come molti pensano, infatti non riescono a farlo, questo perchè é impossibile svuotare la mente! La mente si acquieta non si svuota. Quindi concentrarsi sulla respirazione, aiuta a farlo. Se ci sono rumori intorno a te ascoltali, assimilali e vai avanti con la tua respirazione. I rumori non devono essere assolutamente un problema essi sono come i pensieri. Non focalizzarti su di essi.Inspira dalle narici molto profondamente, trattieni se puoi qualche secondo e lascia andare il tutto dalla tua bocca. Non devi fare altro, respira e rimani in ascolto.

Arriveranno molti pensieri alla tua mente, lasciali essere e vedrai svaniranno da soli, ascolta… Con la pratica ti accorgerai che il tuo inconscio comunicherà con te in maniera sempre più chiara, ti arriveranno immagini, ricordi, o semplicemente sensazioni ed emozioni. Se ascolterai con attenzione e tranquillità essi saranno molto utili nel farti comprendere i tuoi stati d’animo, il perchè, a prendere le giuste decisioni, a capire cosa ti turba e riuscire a sbarazzartene. Io spesso ascolto il dolore del mio corpo se ne ho e a volte ho notato come esso fosse collegato a dei sentimenti specifici. Quando è così vi posso assicurare che il più delle volte te ne sbarazzi più velocemente. Ma ci vuole molta pratica, non è così semplice.

Per coloro che amano la natura è ideale realizzare una meditazione all’aria aperta, immersi nella natura, contornati di verde e di alte montagne, o in riva al mare, ascoltando il canto degli uccelli, il vento che accarezza gli alberi, il ronzare degli insetti in estate. O nelle candide giornate invernali, quando tutto é bianco e calmo al suono lieve della neve che cade, o ascoltando lo scrosciare della pioggia o il tocco delle foglie cadenti in un bosco in autunno. Qualunque sia la stagione, la tua preferenza o il luogo a tua disposizione. Se puoi e se vuoi, fallo! Ti farà sentire parte del tutto, dell’Universo intero ed in pace con il mondo.

A proposito di natura. Per chi come me ama tutto ciò posso dire che il turismo rurale é un buon metodo per unire alla vacanza anche se piccola (un weekend ad esempio): relax, buona cucina, meditazione, immersione nella natura, la storia e le antiche usanze dei nostri antenati. E non bisogna andare molto lontano da casa. Abbiamo la fortuna di vivere in un paese meraviglioso, l’Italia, ricco di storia e natura.

Io sono abruzzese e posso dirvi che non ho mai bisogno di andare molto lontano da casa, nel territorio aquilano ad esempio, esistono paesi davvero suggestivi. Posso citarvi come esempio un paese dove vado spesso che si chiama Santo Stefano di Sessanio. Si tratta di un antico borgo immerso nel territorio del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia. Il suo nome particolare “Sessanio” deriva probabilmente dalla corruzione del nome originale di un piccolo insediamento romano che si chiamava “Sextantio”, anche se ci sono diverse teorie in merito.

Si trova a 1250 metri di altitudine ed é immerso tra le montagne. E’ un paese dove ti ritrovi improvvisamente nel passato. In gran parte ristrutturato qualche anno fa, ha subìto danni dal terremoto del 6 Aprile 2009 perdendo la meravigliosa Torre Medicea che lo dominava, ma non ha perso il suo fascino e la sua bellezza. Meta in tutto il periodo dell’anno di turisti provenienti da ogni parte del mondo, ricco di piccole botteghe artigianali, alberghi diffusi, localini tipici e ristoranti dove rilassarsi, mangiare e comprare prodotti del luogo. Tutto questo a soli 30 minuti dalla città dell’Aquila. E a pochi km dalla Rocca di Calascio.

Parlo di queste zone perchè le conosco, ma ovviamente se non siete abruzzesi sono certa che troverete il vostro personale luogo di bellezza e relax ad un passo da casa vostra, basta informarsi, ogni regione di questo splendido paese che ci ha dato i natali possiede luoghi incantevoli e meravigliosi da vivere e gustare.

Allora, che ne dite di cominciare a meditare?

Francesca Lusi

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