L’Argentina legalizza l’aborto: “es ley”-(è legge!)

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L'Argentina legalizza l'aborto

L’Argentina legalizza l’aborto e i diritti delle donne sono salvi. La nazione diventa il più grande Paese latinoamericano a legalizzare l’aborto. Ovviamente dopo che il suo Senato ha approvato la storica modifica della legge con 38 voti favorevoli, 29 contrari e un’astensione.

L’Argentina legalizza l’aborto: i diritti delle donne sono salvi?

“Es ley”: È LEGGE! Quindi non si scappa, le donne sono garantite. Euforici gli attivisti pro-aborto che avevano vegliato fuori dal palazzo del Congresso di Buenos Aires. Le lacrime di gioia si mischiano con l’incredulità: la donna ha vinto. Sono scoppiati in festa quando il risultato è stato annunciato.

Le urla di gioia delle donne argentine

Le donne urlavano di gioia, abbracciandosi in estasi. La musica potente della vittoria è esplosa in una melodia di urla e un fumo verde festeggiante ha riempito di trionfo la festa. Un messaggio trionfante è apparso sul grande schermo sopra la folla gioiosa: “Ce l’abbiamo fatta!”-“ES LEY!” (È LEGGE!).

L’annuncio ufficiale

L’annuncio ufficiale :“Il progetto è approvato” si è diffuso per tutta la piazza. Formulato dalla presidente del Senato Cristina Fernández de Kirchner, ha messo fine ad uno sforzo di legalizzazione immane. Un processo quello dell’interruzione della gravidanza cominciato in Argentina 15 anni fa. Il provvedimento permette l’aborto fino alla 14/a settimana di gestazione. Prevedendo per i medici la possibilità di avvalersi dello strumento dell’obiezione di coscienza. Fino ad oggi solo l’Uruguay, Cuba, la Guyana e Città del Messico (ma non l’intera Nazione), disponevano in America latina di una legge su questa materia.


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