Arctic Lng 2 non è un investimento di salvaguardia ambientale

Si rafforza l'asse sino-russo a pochi giorni dalla chiusura del Forum economico di San Pietroburgo

0
114

Gli accordi di cooperazione economica intrapresi dalla Russia durante il Forum Economico tenutesi a San Pietroburgo hanno raggiunto un valore 3,8 trilioni di rubli. Tra i principali successi russi vi è stato il rafforzamento della cooperazione economica con la Cina sull’Arctic Lng 2.

Quali sono i maggiori investimenti con la Russia raggiunti al Forum?

Il maggiore degli investimenti è quello col Qatar. Il fondo di investimento del Qatar investirà 212 miliardi di rubli nell’autostrada ad alta velocità a San Pietroburgo. L’autostrada a pedaggio: la Western High Speed Diametrer si estenderà per 70 km. Il secondo progetto per termini economici è quello tra la Russian Platinum, la banca statale russa la VTB e la banca d’investimento russa VEB. I tre partner finanzieranno la costruzione di un grande complesso minerario. Infine, il terzo stanziamento, in ordine di valore, è quello con la russa Metalloinovest che investirà, nei prossimi 5 anni, 160 miliardi di rubli nell’impresa Lebedinsky Gok, in Ucraina. Dove si trova uno dei più grandi asset per la produzione di minerale di ferro.

Arctic Lng: il migliore degli investimenti con la Cina

Per la Russia l’investimento più importante, in termini di cooperazione economica internazionale, è quello con la Cina. Infatti la società russa Novatek esporterà il Gas Naturale Liquefatto (GLN) verso la Cina. La partnership è stata stipulata tra la società russa Novatek e la Zhejiang Energy, a conferma del memorandum of understanding intrapreso tra le parti in precedenza, nell’ottobre del 2019. L’accordo attuale stabilisce i principali termini commerciali per la fornitura di 1 milione di tonnellate di Gnl per un periodo di 15 anni.


Accordo energetico russo cinese


Che cos’è Arctic Lng-2?

L’arctic LNG-2 è una tra le più grandi iniziative nella regione dell’Artico. Tale progetto è particolarmente importante a livello strategico per lo sviluppo della rotta commerciale che confluisce nel Mare del Nord. Il progetto Arctic LNG-2 prevede l’ingegneria, l’approvvigionamento di materiali, la costruzione, la messa in esercizio e l’avviamento di tre linee di gas naturale liquefatto. Ciascuna di queste linee avrà una capacità di trasporto di circa 6,6 milioni di tonnellate all’anno. Le linee verranno installate su piattaforme a gravità in calcestruzzo, le quali ospiteranno al loro interno le strutture di stoccaggio del gas naturale liquefatto con una capacità complessiva di 687.000 metri cubi. La capacità complessiva dell’impianto Arctic LNG-2 sarà di 19,8 milioni di tonnellate di GNL per anno.

Da dove si sviluppano le linee di gas naturale?

Il progetto di gas naturale liquefatto artico 2 è in fase di sviluppo nella penisola di Gydan, nella parte settentrionale della Siberia, in Russia. Il progetto includerà l’installazione di tre strutture di calcestruzzo nel Golfo di Ob. Il GNL prodotto nelle piattaforme sarà fornito ai mercati asiatici attraverso la rotta del Mare del Nord, per mezzo di navi metaniere da ghiaccio. Attraverso lo stretto di Bering le navi potranno raggiungere l’Asia in 15 giorni.

Gli investimenti in LNG: non solo Cina

Gli altri azionisti del progetto Arctic LNG-2 sono la francese Total (10%), la Japan Arctic LNG (10%) e le società cinesi CNOOC (10%) e CNPC (10%). Secondo Hiroshige Seko, ministro giapponese dell’Economia, del Commercio e dell’Industria: “Arctic LNG 2, in base ai suoi costi, è il più grande progetto nella storia delle relazioni nippo-russe”. A lavoraci sono tre società di tre diversi paesi: Germania, Italia e Turchia. Rispettivamente il conglomerato tedesco Siemens, la Saipem e la Renaissence Heavy Industries. I lavori stanno proseguendo velocemente, nonostante più di 1000 lavoratori edili abbiano contratto il Coronavirus. La regione di Murmansk ha avuto il tasso di crescita del virus più rapido nella Russia settentrionale. Si preannuncia che la piena operatività della struttura arrivi nel 2025.


Summit sul clima: gli appelli dei principali leader


Valutazione ambientale per Arctic-LNG 2

Sebbene il progetto Yamal LNG Terminal, associato a Novatek, abbia avuto un forte impatto ambientale, la valutazione ambientale iniziale per Arctic LNG 2 è stata approvata all’inizio del 2018 dal governo della penisola Yamal e dai rappresentanti della Yamal Association of Indigenous Peoples. Tuttavia, gli ambientalisti russi hanno espresso preoccupazione per gli impatti previsti sulla vita marina a causa del massiccio lavoro di dragaggio che sarà effettuato dai promotori del progetto. Infatti, verranno rimosse circa 80 milioni di tonnellate di fondale marino dalle vicinanze del progetto. Secondo i ricercatori dell’Istituto degli Urali per l’ecologia della flora e della fauna, il dragaggio potrebbe portare all’estinzione di diverse specie marine uniche della regione, come lo storione, il coregone, il merluzzo bianco e il merluzzo d’acqua dolce.

Appello ambientalista europeo

Alcuni membri del Parlamento Europeo di Francia, Italia e Germania hanno indirizzato una lettera, il 19 maggio, ai rispettivi capi di governo dicendo che il progetto Arctic LNG 2 non è compatibile con l’accordo di Parigi sul clima, con il Green Deal e la legge sul clima. Gli esponenti dei tre paesi invitano i governi a rifiutarsi di sostenere questo progetto e stabilire un nuovo standard per concludere le esportazioni finanziare che sostengono i combustibili fossili prima della Cop26 di Glasgow 2021. Difatti, la Commissione Europea stima che gli usi del gas debbano diminuire del 30-40% entro il 2030. Inoltre, tutti gli studi scientifici concordano sul fatto che un’ulteriore sfruttamento di gas spingerebbe la temperatura ben oltre il limite di 1,5 gradi. Perciò si deve agisce subito e non sviluppare nuovi progetti con combustibili fossili ad esaurimento.

Commenti