L’Arco di Trionfo e i suoi segreti: un’opera stupefacente

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L’Arco di Trionfo è incontestabilmente uno dei simboli di Parigi e della Francia. In una serie di documentari dal titolo Monumenti, Geo.fr ha realizzato dei filmati eccezionali dell’interno di questo straordinario edificio storico.

Quali sono le origini dell’Arco di Trionfo?

L’Amministratore dell’Arco di Trionfo Bruno Cordeau spiega che normalmente i media non hanno il permesso di accedere alle fondamenta dei monumenti storici, ma questo è stato eccezionalmente possibile in occasione di questi documentari. Ma facciamo un passo indietro, e scopriamo le origini di questo imponente simbolo di un’intero Paese.


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L’Arco di Trionfo: un simbolo di grandezza

Le sue dimensioni sono imponenti: 50 metri di altezza, 45 di lunghezza e 22 di larghezza. Sorge al crocevia di tutte le strade di Parigi, già visibile atterrando in aereo da una considerevole altezza. E a volerlo non poteva essere nessun altro se non un personaggio della medesima grandezza, cioè Napoleone Bonaparte. L’imperatore lo commissionò nel 1806, ponendo come modello gli archi dell’Impero Romano: il suo obiettivo era celebrare l’esercito e il suo impero stesso. Come sappiamo, però, Napoleone non lo vide mai completo, anche se i lavori proseguirono ugualmente.

Attraversando i secoli

L’Arco di Trionfo venne inaugurato diversi anni più tardi, nel 1836, dopo la Restaurazione e sotto il regno di Luigi Filippo di Borbone. Dalla sua imponente altezza vedeva passare anni e secoli, guerre e giorni di pace, alternarsi governi e partiti politici e assisteva ai cambiamenti della Francia. Naturalmente, nel corso della sua costruzione si susseguirono diversi architetti, e ognuno voleva lasciare la sua impronta su un monumento così importante. Una delle sculture simbolo è La Marseillaise di François Rude, situata sul pilastro di destra: rappresenta un evento del 1792, quando i francesi affrontavano la monarchia di coalizione. Si può dire quindi che, nonostante sia nata in tempo di monarchia, l’Arco di Trionfo è il simbolo della Repubblica, ottenuta tramite una delle Rivoluzioni più grandi della Storia.

Il riposo del Milite Ignoto

Chi ha visitato l’Arco lo sa: al suo interno, installata nel 1920 insieme alla fiamma eterna accesa nel 1923, riposa la tomba del Milite Ignoto. La cerimonia di sepoltura coincide con il cinquantesimo anniversario della Repubblica, e rende omaggio ai soldati rimasti senza nome caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale. E sempre sotto l’Arco si svolgeva la sfilata di carri armati e truppe francesi durante la Liberazione di Parigi del 26 agosto 1944, con la bandiera francese fatta issare dal generale De Gaulle. Senza dimenticare, parecchio tempo prima, che qui si svolgeva la veglia funebre di Victor Hugo, nel 1885. Insomma: un monumento che sconfigge il tempo, e che non si può non visitare nel corso di una visita a Parigi.