Una grande emozione ieri sera durante la fiaccolata per il decennale del sisma

L’Aquila. La fiaccolata di ieri sera, come di consueto, è partita dalla zona tribunale, inizio via XX Settembre, per poi snodarsi per tutta la via fino ad arrivare in Piazza Duomo.

Una stima approssimativa, fatta al momento, parlerebbe di una cifra di 25000 partecipanti, circa un quarto della popolazione aquilana. Il corteo è partito intorno alle 22:30 inoltrate con passo lento,felpato ed in silenzio. Per la fiaccolata sono state spiegate le forze dell’ordine, si potrebbe definire una quantità “smodata” tra Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, posizionati tutti i punti strategici.

La protezione civile, visto il numero elevato di partecipanti, ha creato dei blocchi scaglionando le partenze, evitando così possibili incidenti.

Il corteo inizia con i classici stendardi di rappresentanza alzati, dietro i parenti con le foto bene in vista dei loro cari morti a L’Aquila 10 anni fa. Una scia lunghissima di luci, infinita. Ci sono stati momenti in cui l’emozione ha preso il sopravvento, comprimendo il petto e lasciando il fiato corto.

Sul ponte Belvedere, ancora chiuso al traffico per via dei danni che subì al tempo, campeggia a uno striscione “Per L’Aquila e per chi ci ha lasciato”, posto dai Red Blue Eagles, gli ultras dell’Aquila calcio.



Il corteo prosegue, si arriva davanti alla casa dello studente, altro terribile simbolo del sisma, dove sei giovani studenti persero la vita. Un momento di raccoglimento, un pensiero o un sospiro, è stato doveroso dedicarlo. Il corteo arriva fino in Piazza Duomo, sempre col passo felpato e con tanta emozione. Lì, di fronte alla chiesa delle Anime Sante, tutti in silenzio. 13 minuti di silenzio per 309 rintocchi, uno per ogni vittima. Finiti i rintocchi era possibile assistere alla funzione religiosa davanti al monitor posizionato di fronte la chiesa. Presenti alla fiaccolata molte autorità a partire dal sindaco Pierluigi Biondi ed il premier Giuseppe Conte.

Durante questa fiaccolata il popolo del capoluogo abruzzese è stato affiancato dalla protezione civile proveniente da tutta Italia, da nord a sud.

Questa mattina L’Aquila è in lutto cittadino. Ecco uno stralcio dell’ordinanza emessa dal Sindaco Biondi: “6 aprile 2019. In tutti gli edifici pubblici del territorio comunale le bandiere saranno predisposte a mezz’asta mentre è previsto il divieto, nelle vie e nelle piazze in cui si svolgono le iniziative in ricordo, di tutte le attività che possano intralciare l’afflusso delle persone. Vietate, inoltre, le attività ludiche e ricreative ed ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della ricorrenza o con il decoro urbano. Si specifica, al contempo, che sarà consentito lo svolgimento di gare, manifestazioni e incontri già previsti nei rispettivi calendari sportivi. Con il provvedimento si invitano i dirigenti scolastici a far rispettare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle lezioni e gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni pubbliche e private, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, a sospendere l’attività lavorativa fino alle ore 11 nella mattinata del 6 aprile.”

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