Come ogni anno la tradizionale fiera dell’Epifania si è svolta come di consueto tra, banchi di piadine e porchetta, immancabili giochi, vestiario e soprattutto gli artigiani.

Basilica di San Bernardino
Basilica di San Bernardino

Il classico giro per le bancarelle, con il profumo dei dolci caramellati, delle piadine romagnole (diventate anch’esse una sorta di ‘tradizione’ per la maggior parte degli aquilani), il furgone con gli animali e, dulcis in fundo, una bancarella che ha scatenato polemiche ed indignazione da parte di molti; tale venditore aveva esposto una maglietta nera con scritta bianca “Benito santo subito” un ovvio omaggio al Duce.

La polemica si è scatenata non solo nel momento stesso ma anche sui social, visto che la cittadina che ha fatto rimostranza al venditore si è anche sfogata su Facebook, e li persone che si schieravano con la donna e chi con il venditore dicendo che vi è libertà di espressione, insomma una battaglia su tutti i fronti.

Fiera dell'Epifania: la calca che si dirige verso il Corso principale
Fiera dell’Epifania: la calca che si dirige verso il Corso principale

Inoltre, come se non bastasse quest’anno, tra polemiche e disagi, la tradizionale fiera ormai arrivata al settantesimo anno di età, stava per prendere una strana piega.

A causa dei lavori della ristrutturazione, alle casette in Piazza D’Uomo con annessa pista di pattinaggio, i posti per esporre si sono drasticamente ridotti a discapito degli artigiani.

Un post sul social network più usato, di qualche giorno fa, di una giovane artigiana del posto ha scatenato l’incredulità ed indignazione. Sostanzialmente dopo aver pagato un posto, dove poter mettere il proprio banchetto espositivo, si sono ritrovati senza nulla a causa delle suddette condizioni della città, la quale, da nove anni ancora sta cercando di rialzarsi.

Fiera Epifania: Viale Gran Sasso Con il Corno Grande sullo sfondo
Fiera Epifania: Viale Gran Sasso Con il Corno Grande sullo sfondo

Fortunatamente “tutto bene ciò che finisce bene”, recita un famoso detto, infatti agli artigiani è stata assegnata tutta Via Veneto.

Nonostante la riduzione della fiera, le vie principali  ovviamente sono state lasciate come Viale Gran Sasso dalla quale, partendo dal capo della via dando le spalle alla Fontana Luminosa guardando in avanti sullo sfondo si staglia il magnifico Corno Grande innevato; presa anche Via Castello, Via Zara, Via Veneto, Piazza San Bernardino con la Basilica a dominare, ed il Corso Federico II.

Tolto tutto ciò la tradizionale fiera dell’Epifania rimane un culto difficile da smantellare, soprattutto in chi cerca ancora la normalità.

Magari la Befana quest’anno porterà un po’ di carbone a qualcuno.

E come cantano i bambini:

“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!”

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