L’Aquila – Fiamme minacciano 10 mila persone da giovedì: chiesto lo stato di emergenza

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Sono già 700 gli ettari di boschi andati in fumo: dispiegati 4 canadair per circoscrivere l’incendio che da giovedì incombe sopra i quartieri di Cansatessa e Pettino, densamente abitati

Il Comune dell’Aquila ha chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza a causa degli incendi che stanno interessando da giovedì le zone dei quartieri di Pettino e Cansatessa e la frazione Arischia.

Gli incendi ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi – hanno finora interessato circa 700 ettari delle zone boschive che si trovano sopra i quartieri di Cansatessa e Pettino, densamente abitati, con un numero di residenti superiori a 10mila, e dell’abitato di Arischia, dove vivono 1800 persone”.

Sono rilevanti i danni del patrimonio boschivo che ricadono parzialmente all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

L’opera di contenimento degli incendi vede un impiego massiccio di mezzi e uomini per almeno 12 ore giornaliere: sette velivoli Canadair, 3 elicotteri, 80 Vigili del Fuoco, 40 militari del IX Reggimento Alpini, 70 volontari di protezione civile, 30 dipendenti comunali con quattro ruspe, 4 pattuglie della Polizia municipale.

“I costi che si debbono sostenere per rendere possibile queste operazioni sono tuttavia elevatissimi e non sono solo quelli da sostenere per l’emergenza in corso, ma anche quelli del post incendio, quando i vigili del fuoco dovranno effettuare una ricognizione puntuale sull’area interessata con i droni e si dovrà procedere con le necessarie operazioni di bonifica. Con la dichiarazione dello stato di emergenza ha concluso il sindaco dell’Aquila le istituzioni avranno la possibilità di gestire la fase critica in atto (che, oltre alla tutela dei boschi coinvolti, comporta ancor più la necessità di attuare operazioni di salvaguardia della popolazione, qualora la situazione dovesse peggiorare) e le procedure successive con risorse adeguate”.

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