L’Ansia: come risolvere con i 5 migliori metodi naturali

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L’Ansia è sperimentata da molte persone, a volte per brevi periodi mentre per altri possono diventare cronici. In casi estremi, è consigliato consultare il proprio medico o uno psicologo. Ma per i casi minori esistono soluzioni naturali molto efficaci, ecco i migliori cinque rimedi.

Che cosa è l’ansia?

Il termine ansia deriva dal latino “angĕre”, che significa stringere. È uno stato emotivo, per quanto sgradevole, in vari momenti e situazioni della vita umana. Spesso descritta come una sensazione di tensione psicofisica, di preoccupazione e di inquietudine che talvolta sconfina nella paura. Ma l’ansia non sempre è sinonimo di malattia. A questo proposito, quindi, è importante stabilire i confini tra ansia “normale” e ansia patologica.

L’Ansia “normale”

L’Ansia così detta, “normale” è uno stato di tensione psicologica e fisica che implica un’attivazione generalizzata di tutte le risorse dell’individuo. Consentendo così l’attuazione di iniziative e comportamenti utili all’adattamento. Essa è diretta contro uno stimolo realmente esistente, spesso ben conosciuto, rappresentato da condizioni difficili ed inusuali.

L’Ansia patologica

L’ansia è invece patologica quando disturba in maniera più o meno notevole il funzionamento psichico, determinando una limitazione delle capacità di adattamento dell’individuo. È caratterizzata da uno stato d’incertezza rispetto al futuro, con la prevalenza di sentimenti spiacevoli. A volte, l’ansia patologica è vaga, cioè senza una precisa causa riconoscibile, oppure può riguardare specifici oggetti ed eventi. Può accompagnare altri problemi psicologici, nonché conflitti irrisolti della persona che ne è affetta. Ha un’intensità tale da provocare una sofferenza insopportabile e determina comportamenti di difesa che limitano l’esistenza. In questo caso è importante rivolgersi al medico o a un’aiuto psicologico.

Dove l’ansia è lieve o temporanea

Nei casi più leggeri, la natura ci viene in aiuto. Per evitare di prendere prodotti farmaceutici, che possono creare una certa dipendenza. Fin dall’antichità i rimedi per molte malattie è stata risolta con le erbe e le loro proprietà. Nel caso dell’ansia è consigliabile utilizzare queste cinque piante: camomilla, teanina, lavanda, valeriana e melissa.

La camomilla: lenitiva e calmante

La camomilla è una pianta molto conosciuta e utilizzata, non solo oggi. Infatti, era già nota ai tempi degli antichi Egizi, che la usavano per il suo effetto calmante, ma anche per alleviare dolori e ridurre la febbre. La sua fama come rimedio popolare ha attraversato i secoli e le civiltà. Infatti, la camomilla era una cura naturale comunemente praticata  anche presso i Greci, i Romani e durante il Medioevo. Le farmacopee moderne la citano come rimedio per i disturbi digestivi e per il trattamento dell’irrequietezza e dell’insonnia di origine nervosa. Ma questa pianta si rivela utile anche per infiammazioni e irritazioni. In natura ne esistono diverse varietà, ma quelle più utilizzate sono  la camomilla comune. Infatti è apprezzata per l’attività sedativa ma anche antimicrobica, antisettica, antibatterica, antinfiammatoria, carminativa, spasmolitica e cicatrizzante, mentre la varietà romana ha proprietà sedative, carminative antispasmodiche e antiemetiche.

Esercizio con gli occhi contro l’ansia

La teanina: rilassante

La proprietà più conosciuta e pubblicizzata della teanina riguarda i presunti effetti rilassanti, antistress e ansiolitici, grazie al ruolo che gioca nella sintesi e nell’incremento dei livelli di GABA, un neurotrasmettitore ad azione inibitoria che promuove la sensazione di rilassamento e benessere. In corso di validazione, invece, sono gli effetti che avrebbe sul rilascio della serotonina e della dopamina, funzioni che contribuirebbe all’azione ansiolitica e riposante. Particolarmente apprezzato è il fatto che la teanina sembra esercitare la sua azione rilassante senza provocare sonnolenza o alterare l’attenzione e la capacità di concentrazione. In uno studio randomizzato condotto in Giappone da Hidese, si è valutato il potenziale nutraceutico che dovrebbe prevenire la confusione psichica legata allo stress della vita quotidiana o durante particolari periodi dell’anno: questo studio ha valutato contemporaneamente sintomi dello stress e le funzioni cognitive.

La lavanda: calmante naturale

La lavanda è un calmante nervino e antispasmodico molto usato nella causa delle vertigini, delle emicranie e dei dolori nervosi di testa. In ambito cosmetologico è usata come l’olio essenziale per il profumo. Mentre nella moderna fitoterapia la lavanda è utilizzata sotto forma di estratti secchi. Ad esempio, per fare un infuso, fate macerare un cucchiaio raso di fiori di lavanda in una tazza d’acqua calda, e utilizzate all’occorrenza.

La valeriana: tranquillante

La valeriana è una pianta utilizzata principalmente per la sua attività tranquillante. Infatti, in estratto standardizzato, la valeriana è usata nella cura dell’insonnia e dei disturbi del sonno, ma anche nella terapia complementare di alcune manifestazioni di tipo ansioso (attacchi di panico, crisi di angoscia, tremori, crampi addominali, irritabilità, tensione nervosa, vertigini psicogene, colon irritabile, palpitazioni, cefalea). Alla valeriana sono attribuite proprietà sedative del sistema nervoso centrale, antispastiche e ansiolitiche. Più precisamente, le attività sedative e ansiolitiche sembrano essere esercitate dai valepotriati. Le proprietà sedative e ansiolitiche della valeriana sono confermate da diversi studi ed è per questo motivo che l’utilizzo della pianta è consentito per il trattamento degli stati di agitazione e dei disturbi del sonno ad essi associati.

La melissa: ideale contro l’ansia

La melissa è usata con efficacia nelle somatizzazioni viscerali dell’ansia, avendo un duplice ruolo di antispastico e sedativo al tempo stesso. Inoltre, alla melissa sono anche attribuite proprietà carminative, antivirali, antiossidanti e anti-ormonali. L’utilizzo della melissa è approvato per il trattamento degli stati di agitazione e dell’insonnia. Ciò è possibile grazie alle proprietà antispastiche e sedative di cui questa pianta è dotata. Come sopra accennato, la melissa si è rivelata particolarmente efficace nel contrastare l’ansia accompagnata da somatizzazioni viscerali, quindi il suo utilizzo è utile quando si è in presenza di colon irritabile, gastrite, nausea, vomito, dispepsie biliari, mal di testa, tremori, vertigini psicogene e tachicardia.