Landslide: il terzo libro di Michael Wolff su Trump

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Michael Wolff ha pubblicato il suo terzo libro su Donald Trump. Dopo Fire and Fury e Sierge, arriva Landslide. L’ex presidente Trump concede un’intervista a Wolff e si scaglia contro tutti, dalla Corte Suprema fino al governatore di New York, Andrew Cuomo. L’ex presidente si lamenta che la sua presidenza è stata una continua caccia alle streghe e afferma che l’attacco al Campidoglio è avvenuto perché la sua base si sente ingannata ed è arrabbiata.

Landslide: un terzo libro di Wolff su Trump?

Michael Wolff ha portato a termine la sua trilogia di Trump. Dopo Fire and Fury e Sierge, arriva Landslide. Tre anni fa Donald Trump aveva deriso Fire and Fury, affermando che era una fake news. Inoltre aveva minacciato Wolff di intentare una causa. Ora è lo stesso Trump a concedere un’intervista a Wolff, che ripercorre gli ultimi giorni pieni di collera di Trump al potere. Il libro descrive come assistenti e membri della sua famiglia si siano allontanati, lasciando il presidente solo a complottare con Rudy Giuliani, Sidney Powell e altri teorici della cospirazione. Tutti personaggi desiderosi di alimentare la grande bugia delle elezioni rubate.  

Trump si scaglia contro Chris Christie, l’ex governatore del New Jersey, “colpevole” di avergli fatto notare il suo fallimento sulla gestione della pandemia di coronavirus. Definisce Christie un “ragazzo molto sleale”. L’ex presidente poi parla della Corte Suprema e si scaglia contro Brett Kavanaugh e John Roberts. Trump accusa Kavanaugh di mancanza di coraggio e dice di essere deluso di averlo scelto come giudice. Poi attacca i giudici della Corte colpevoli di essersi rifiutati di ribaltare le elezioni. Trump poi parte all’attacco del governatore di New York, Andrew Cuomo, definendolo un “teppista”. Il libro rivela che gli attacchi contro Cuomo sono iniziati per paura che il governatore di New York si sarebbe potuto candidato alle presidenziali al posto di Biden. Il libro afferma anche che i lacchè di Trump avevano detto che Cuomo avrebbe scelto Michelle Obama come sua vice.  

Trump voleva spostare la sua attività social su Parler

Una delle rivelazioni più sorprendenti del libro è che Trump stava negoziando, prima delle elezioni, per spostare la sua attività sui social media da Twitter al sito di chat di destra Parler: “In cambio, Trump avrebbe ricevuto il 40% delle entrate lorde di Parler, e il servizio avrebbe messo al bando chiunque parlasse negativamente di lui. Parler si opponeva solo a quest’ultima condizione”.

Per Trump la sua presidenza è stata una caccia alle streghe

Trump si lamenta di aver passato quattro anni di continui tradimenti e cacce alle streghe. E afferma che lui ha invece fatto mille cose che nessuno ha mai fatto. Landslide riconosce che gli sforzi di Trump per ribaltare le elezioni sono nati dal suo disprezzo per le norme democratiche e dall’incapacità di riconoscere la sconfitta.  Trump dice a Wolff che la sua base “si sente ingannata e sono arrabbiati”. E in quanto a responsabilità, Trump si lava le mani.


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