Lancia Delta, revival in vista grazie a Stellantis?

Il mitico modello della casa torinese potrebbe rinascere su base DS4

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lancia delta stellantis

E se Stellantis facesse rinascere la Lancia Delta? E non ci riferiamo all’ultima generazione, uscita di produzione già nel 2014. Parliamo di un qualcosa di più, una vettura che scaldi i cuori, e che riporti alla mente i fasti della Deltona originale, protagonista su strada e nei rally. Fantasia? Al momento si, mancando elementi concreti. Ma bollarla come un sogno nel cassetto sarebbe eccessivo. Con la conferenza stampa del CEO Carlos Tavares, Stellantis ha annunciato il rilancio dei marchi che compongono il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA. Tra questi c’è anche Lancia, che farà parte del portfolio Premium assieme all’Alfa Romeo e la DS. Proprio quest’ultima sarà la compagnia che più di ogni altra potrebbe contribuire alla rinascita della Delta, attraverso la condivisione di parti della DS4.


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Come potrebbe essere la nuova Lancia Delta firmata Stellantis?

Premettendo che siamo nel campo della mera ipotesi, non essendoci nient’altro che dei rendering realizzati da appassionati dotati di talento, possiamo farci un’idea di quella che potrebbe essere la Delta del futuro. Dicevamo, la base di partenza potrebbe essere la DS4, che con l’ultima versione ha lanciato la nuova piattaforma Emp2. Questo pianale permette il travaso di tecnologie propulsive e per l’elettronica di bordo, due aspetti nella quale la parte francese del Gruppo è molto avanti. Aspettiamoci nelle Lancia del futuro gli infotainment di casa DS, con gli head up display ed i comandi touch mutuati dal logo di lusso transalpino. E sui propulsori, aspettiamoci unità ibride plug-in, con potenze dell’ordine dei 300 CV ed un’autonomia in modalità elettrica nell’intorno dei 50 Km.

Ritorno alle origini?

Fin qui, la componente di serie. Ma ragionare della Lancia Delta significa inevitabilmente parlare di rally, e Stellantis lo sa bene. Avremo una Deltona in versione da gara? Anche qui, ribadiamolo, siamo nel campo della pura ipotesi, in quanto non risultano progetti in sviluppo in tal senso. Ma pensare ad un impiego di questo tipo non è così utopistico come potrebbe sembrare. Il WRC dal 2022 introdurrà l’ibrido, e questo potrebbe spingere il Gruppo ad accettare la sfida. Sarebbe un bel modo per rilanciare il marchio Lancia, che sulle corse su strada ha basato buona parte della sua storia. Stiamo parlando del brand che, con la Delta Integrale, ha vinto ben 6 titoli mondiali, a cui si aggiungono i 3 vinti con la Stratos ed uno con la Fulvia HF. Tra le altre cose, nel corso della conferenza stampa Tavares ha messo come sfondo proprio una Stratos. Un segno del destino?


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