L’ammiraglio De Giorgi: “pescatori libici schieriamo navi a difesa”

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L'ammiraglio De Giorgi

L’ammiraglio De Giorgi: “Basta con la politica della passività dettata dalla paura”. A dirlo non è assolutamente un genio ma solo il capo di Stato Maggiore della Marina Italiana dal 2013 al 2015. Uno che ha vissuto di guerra, violenza, ultimatum e attacchi ai pescherecci. Dopo il rilascio dei due pescherecci di Mazara del Vallo, sequestrati dalle milizie del generale Haftar forse, perché la rivendicazione non è mai stata appurata, l’ammiraglio De Giorgi ha fatto la sua dichiarazione.

L’ammiraglio De Giorgi ama la violenza?

E’ tempo che le nostre navi tornino a presidiare il Mediterraneo, in numero adeguato e con regole d’ingaggio che consentano loro di essere efficaci. La difesa della flotta mercantile e di quella peschereccia è uno dei compiti istituzionali della Marina militare. Proteggere i nostri cittadini è un dovere. Il rapimento degli equipaggi dei due motopescherecci, era la punizione di Haftar al ministro Di Maio. Colpevoli di trascurarlo dopo la sua sconfitta per mano turca nell’assedio di Tripoli e la sua rotta disordinata in Cirenaica. L’Italia dopo aver abbandonato Al Serraji nel momento del bisogno aveva tentato di salire sul carro di Haftar quando questi sembrava vincente. Successivamente cercò di recuperare il rapporto con Al Serraji quando Haftar sembrava un cavallo azzoppato“. Questa dichiarazione è assurda e non sta in piedi. Infatti è detta dalla bocca di un comandante poco adatto a comandare, capace di governare navi da guerra solo in tempo di pace.

Gli uomini di guerra amano solo la violenza

Questo pendolare inconcludente fra le due Libie ha continuato a demolire la credibilità e il pur minimo prestigio residuo del nostro Paese. Per ristabilire la nostra posizione a livello internazionale servirebbero una strategia di ampio respiro e anni d’impegno in politica estera“. In conclusione un modo militare per attaccare l’operato del governo, che in realtà ha liberato i due pescherecci, ma non dalla mano di Haftar. Guarda caso la liberazione è avvenuta dopo che l’Italia ha bilanciato la proporzione delle armi tra Hezbollah e Israele. Ma soprattutto dopo aver mandato il nuovo contingente ha sostenere la guardia paramilitare. Ma l’ammiraglio De Giorgi non va in pensione?


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