L’America torna nel lockdown, scegliendo la realtà… a discapito di Trump

Molti stati USA ritornano nel lockdown dopo un'impennata dei contagi, scegliendo la realtà dei fatti invece delle false affermazioni di Trump.

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Mentre il presidente Trump pare ossessionato dalle elezioni USA 2020, i leader statali e locali hanno deciso di guardare in faccia alla realtà. Diversi governatori repubblicani avevano deciso di seguire le indicazioni di Trump, riaprendo prematuramente, trasformando il loro Stato in un hotspot per il virus. Ora, però, hanno deciso di richiudere le attività non essenziali, scegliendo i fatti.

Le “false affermazioni” e la realtà secondo Trump

Nonostante gli ospedali al collasso e un virus incontrollabile negli Stati del Sud e occidentali, Trump opta per una realtà alternativa. Egli ha detto: “Abbiamo dovuto chiudere, ora stiamo riaprendo “. Elogiandosi da solo con una pacca sulla spalla, ha inoltre asserito: “Ho salvato milioni di vite”.

Inoltre, il presidente Trump continua ad affermare che molti stanno mentendo sul coronavirus. Ha addirittura ritwittato un post di Chuck Woolery, nel quale è scritto: “Tutti mentono sulla gravità dell’attuale crisi, solo per mantenere un’economia in crisi per danneggiare Trump alle elezioni“.

Trump è convinto che agli americani non importi nulla del virus, ma solo della disoccupazione, delle scuole, e del ritorno alla vita pre-virus. Il Presidente ha anche incentivato l’immediata riapertura delle scuole, nonostante gli esperti gli abbiano detto che ciò potrebbe causare una nuova ondata.

Tuttavia, questa voglia di “economia forte” di Trump potrebbe rivelarglisi un boomerang. Se non si riesce a contenere il virus, gli studenti non potranno mai frequentare a tempo pieno la scuola. Molti genitori non potranno quindi tornare al lavoro, privando il motore economico statunitense della sua piena capacità.


Contagi in aumento negli Stati Uniti – Trump minimizza il problema,..


La situazione Covid-19 negli USA

New York e Massachusetts sono riusciti a contenere il virus seguendo le linee guida degli esperti. I rispettivi governatori, dopo settimane di ferreo lockdown, hanno seguito un rigoroso processo di riapertura. Infatti, hanno aspettato che la curva delle infezioni si appiattisse prima di allentare o revocare le restrizioni. Nonostante ciò, non si assicura che il virus non possa ritornare imperante.

In California, il governatore democratico Gavin Newsom, preoccupato dell’impennata dei contagi, ha posto nuove restrizioni. Ha infatti ordinato la chiusura di ristoranti, cinema, zoo, musei e bar. Inoltre, Los Angeles e San Diego hanno dichiarato che il nuovo anno scolastico inizierà online.

Anche in Texas le autorità hanno ordinato di richiudere le attività non essenziali.

L’Oregon ha invece vietato le riunioni con più di dieci persone negli spazi chiusi a causa di “un aumento allarmante dei casi da Covid-19″.

Infine la Florida, dove il governatore DeSantis aveva seguito tutte le indicazioni di Trump, si ritrova ora lo stato maggiormente colpito.

La nazione, a differenza delle affermazioni trionfali di Trump, sta ritornando in piena crisi pandemica. I posti di lavoro guadagnati con le premature riaperture potrebbero andare persi per sempre. Anche l’immunologo Anthony Fauci ha asserito che le riaperture precoci hanno trasformato l’America in un hotspot per il coronavirus: per questo Trump ha cercato di screditarlo.

Perciò, anche gli americani più scettici dovranno capire che un virus si combatte con la scienza e non con la politica…. un virus si combatte con i fatti e la realtà.

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