Lamborghini Miura SVJ: in vendita la mosca bianca

All'asta uno dei tre esemplari costruiti della versione più sportiva della Lambo

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lamborghini Miura SVJ

Se la Lamborghini Miura non vi sembra abbastanza esclusiva per una vostra collezione, allora puntate sulla versione SVJ. Di questa variante estrema della già prestazionale coupè ne esistono solo tre esemplari, ed uno di questi è in vendita in questo momento. La casa d’aste Kidston, con sede in Svizzera, ne propone una in vendita, con meno di 20 mila Km. Se siete curiosi di conoscerla, vi raccontiamo qui la sua storia.

Com’è nata la Lamborghini Miura SVJ?

La Miura aveva una versione più spinta, denominata SV. Questa macchina si distingueva dalla base per il design diverso dei fari, per le appendici aerodinamiche e qualche cavallo in più dato al V12. Ma ciò non bastava a Bob Wallace, ingegnere e collaudatore della casa di Sant’Agata, che voleva osare di più. Dalla SV ricavò la SV Jota, versione ancora più spinta. Con oltre 418 CV di potenza, la Jota raggiungeva e superava i 300 Km/h. L’unico esemplare costruito fu venduto ad un cliente VIP, Alfredo Belponer, il quale la distrusse in un incidente nei pressi di Brescia. Era il 28 aprile del 1971.

La Jota era perduta per sempre, ma non il suo concept. Wallace, infatti, convinse i vertici Lamborghini a realizzare una piccola serie di quella che sarebbe diventata la SVJ. Il motore V12, dal sound melodioso, subì un’iniezione di potenza con un albero motore riequilibrato in stile racing, condotti di aspirazione più aperti, carburatori da competizione e scarico “libero”. Le barre antirollio furono irrigidite, gli ammortizzatori ribassati. L’estetica con le appendici riprendeva quella della Jota. L’interno comprendeva un cronometro e l’estintore manuale, montato sotto il sedile del passeggero. Della SVJ ne furono costruite tre unità, tutte su commissione. La prima era per lo Shah dell’Iran, la seconda fu invece ordinata da un imprenditore di Haiti, l’albergatore Albert Silvera. La terza, invece, era nelle mani di un uomo d’affari della Corsica, Paul Ferrandi, tanto che la vettura fu ribattezzata come “La Corsa”.

L’esemplare all’asta

Ed è proprio la Corsa ad essere messa all’asta. Secondo quanto dichiarato dalla Kidston, la vettura era originariamente di colore Rosso Granada, ma ad un certo punto della sua vita il proprietario l’ha fatta ridipingere di grigio argento. Nel corso del restauro completo, risalente al 2012, la vettura è ritornata al colore originale. Per il resto, la vettura è rimasta com’è uscita dalla fabbrica, e con soli 19,582 Km alle spalle. Il prezzo non ha una base, e non ci sono riserve. Ma considerando la sua rarità aspettiamoci offerte con cifre a sei o sette zeri.


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