Lamborghini Aventador è pronta a passare all’ibrido

Maurizio Reggiani, direttore tecnico di Lamborghini, ha dichiarato che nel futuro di Aventador c'è il V12 associato a un sistema ibrido.

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Lamborghini Aventador: ci sarà una versione ibrida plug-in.

Il futuro della Lamborghini Aventador sembra andare verso la sostenibilità, con una nuova versione ibrida che potrebbe puntare anche all’obiettivo dell’abbattimento delle emissioni nocive. È quanto si evince dalle ultime dichiarazini di Maurizio Reggiani, direttore tecnico della casa automobilistica emiliana. Intervistato dalla rivista specializzata Car and Driver, ha innanzitutto chiarito che il motore V12 ormai “fa parte della storia della Lamborghini”. Infatti è stato utilizzato fin da subito dall’azienda, e per questo motivo non c’è alcuna intenzione di metterlo da parte. Anzi, ben presto potrebbe essere associato ad un sistema ibrido.

La casa del “Toro” circa un anno fa aveva proposto già una prima soluzione con la Sian, che vedeva un collegamento tra il V12 ed una piattaforma elettrica da 48 Volt che, alimentata da un supercapacitore, riusciva a portare la potenza fino a 800 Cv. Il progetto della Aventador in realtà sarà completamente diverso e punterà all’introduzione di un ibrido plug-in che, in determinate circostanze, potrà consentire alla vettura di muoversi anche in modalità totalmente elettrica.

Lamborghini Aventador ibrido
La Lamborghini Aventador viaggia verso l’ibrido.

Reggiani ha spiegato che nei suoi primi anni di lavoro a Modena gli hanno insegnato che i motori aspirati sono i migliori nel dimostrare che “l’ingegneria è buona perché non c’è niente che ti aiuta”. Il dirigente ha quindi aggiunto che un propulsore deve avere la capacità di aspirare il maggior quantitativo di aria possibile. Fatto ciò, dovrà immettere notevoli quantità di carburante nella camera di combustione per esprimere la sua potenza al massimo. Dunque, seguendo il ragionamento del direttore tecnico della Lamborghini: “Se si utilizza un sistema per spingere l’aria diventa più una questione di struttura del motore e di quanta spinta può sopportare”.

Lamborghini Aventador: l’ibrido può portare dei vantaggi

L’aspirazione naturale è sicuramente uno dei cavalli di battaglia dell’azienda di Sant’Agata bolognese. Reggiani a tal proposito ha evidenziato che il turbo solitamente va ad attenuare il sound del motore, e che rappresenta un modo per provare a ricreare artificialmente ciò che invece “dovrebbe essere spontaneo e naturale”.

Essenza SCV12: la nuova Lamborghini non potrà sfrecciare in strada

L’aggiunta di una parte elettrica alla Lamborghini Aventador rientrerà innanzitutto nei piani globali di contrasto delle emissioni di anidride carbonica. Il direttore tecnico della casa del “Toro” però ha anche sottolineato che potrebbe assicurare un ulteriore salto di prestazioni, andando anche a risolvere alcuni dei punti deboli del motore aspirato. Inoltre è possibile avere un’auto che risulti ancor più adatta alla sicurezza del pilota grazie ad una maggiore azione e manovrabilità.

Lamborghini Aventador: i vantaggi dell’ibrido.

Insomma, sembra proprio che in Lamborghini abbiano le idee chiare e che non si dovrà attendere molto per vedere sul mercato la Aventador con sistema ibrido plug-in per un’auto sempre votata alla potenza e alla velocità, ma stavolta senza perdere d’occhio l’obiettivo green delle emissioni zero.