L’albero più alto d’Europa prende vita

L'albero più alto d'Europa accende la città de L'Aquila

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L’Aquila, città medievale, piena di misteri ed esoterica, questa sera si è trasformata, come ogni città d’italia e del mondo, in un posto pieno di luci, colori e pregno di atmosfera natalizia.

Sembra una cosa normale, ma non per questa città. Da dopo il sisma del 2009 la città ha dovuto ritrovare una sua identità, una sua tradizione; per molti anni è vissuta nel buio più totale, le festività erano tristi, gelide e vuote.

Dallo scorso anno si inizia a respirare un’aria diversa, tutti sembrano aver ripreso una certa routine, molti sono tornati in centro con delle attività commerciali, e c’è chi è tornato a viverci.

Foto di Piazza Duomo, L’Aquila. Veduta aerea. Foto crediti Alessandro Santilli

L’Albero e le “vecchie” tradizioni.

I tempi d’attesa per l’accensione dell’albero sono piuttosto lunghi, il miglior modo per tamponare questi tempi morti è riscaldarsi con un succulento hotdog di Peppe, tornato nella sua sede originaria di Via Patini nel mese di ottobre.

No, la neve non c’è più come qualche anno fa, ma il freddo pungente di questa sera fa capire che intorno, sui monti, di neve ce ne è.
In molti in attesa dell’accensione dell’albero più alto d’Europa; é posizionato li, al centro della piazza, immenso, che la fa da padrone.
Ai suoi piedi i bandierai, che con il loro ancestrale spettacolo smorzano i tempi d’attesa. Sono intervenute anche le autorità politiche locali, come d’obbligo, e poi il conto alla rovescia. Centinaia di voci che si sono unite in un unico coro, ed ecco che che dal basso l’albero pian piano si illumina.

Prima dell’accensione è intervenuto il sindaco Pierluigi Biondi che, riferendosi all’albero che verrà apposto nel luogo dove un tempo c’era la casa dello studente, ci sono due alberi quello riferito al passato e quello sito in Piazza Duomo rappresenta il futuro.

Ogni piccola luce rappresenta quel briciolo di speranza che ancora non abbiamo perso.

Buon Natale!

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