Laika: “Il DDL Zan tutela le vittime di odio”

0
292
Laika

In via della stazione di San Pietro, a pochi metri dalla Santa Sede, appare una nuova opera della street artist Laika.

Chi è Laika?

Laika è una street artist romana che con le sue opere denuncia le ingerenze e lancia forti messaggi. Lo fece tempo addietro con il suo “Don’t visit Egypt”, un poster che affisse nei pressi dell’ingresso dell’ambasciata d’Egitto, come protesta contro la detenzione di Patrick Zaki. L’opera è una rivisitazione di un poster egiziano che promuoveva il turismo. La street la trasforma: sullo sfondo si vede l’ombra di un militare che sta per picchiare una persona con quello che sembra uno sfollagente. In alto c’è la scritta “45 days special offer”, che rappresenta un lampante riferimento al caso Zaki. “È inaccettabile che venga tollerata una tale situazione”, dichiarò l’artista. “E che l’Italia, dopo l’omicidio di Giulio Regeni, con tutto ciò che sta succedendo a Patrick e sapendo delle continue violazioni dei diritti umani che avvengono in Egitto, continui ad avere relazioni politiche ed economiche con questo Stato”.

Laika: le guardie svizzere

L’opera di Laika appare ieri, 26 giugno, su un muro in via della stazione. Ritrae due guardie svizzere in atteggiamento romantico. L’una abbraccia l’altra e la bacia. C’è un cuore arcobaleno sullo sfondo. “Oggi è il giorno del Pride nella mia città”, dichiara l’artista, “ed è fondamentale difendere più che mai una proposta di legge come il DDL Zan che serve a tutelare tante, troppe persone, che sono vittime di episodi di odio”. Il messaggio è chiaro: ognuno deve sentirsi libero di amare chi vuole, senza timori. “Chi afferma che il decreto Zan porterà ad una limitazione della libertà di parola dimostra di non aver capito nulla o, peggio, si attacca a delle motivazioni pretestuose per nascondere la sua omofobia”.

Il Roma Pride

L’evento svoltosi a Roma ha visto coinvolte migliaia di persone. Ad infiammare le coscienze è il DDL Zan e l’ingerenza della Chiesa. Uno striscione inalberato con orgoglio dice: “Per la laicità dello Stato aboliamo il concordato”. A capo del corteo c’è un ragazzo vestito come Cristo, ma con le stimmate arcobaleno