Un agriturismo e ristorante luogo di incontro tra gli ulivi del Salento

Adriano Sella insegna che “non deve essere l’orologio a regolare i ritmi della nostra vita, ma il tempo che noi dedichiamo alle realtà fondamentali per la qualità della nostra vita”.

Lui, promotore di nuovi stili di vita, ci ricorda che amarci è la completezza e la pienezza di ognuno di noi. E poi mi viene in mente Mao Tse, con il suo motto: “La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza di pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore”.

Ecco, questa gentilezza è ciò che L’Aia di San Giorgio di Vignacastrisi (LE) regala. Di per sé come luogo, immersa come è nella pace degli ulivi salentini. E poi per come le persone hanno voluto riempirlo, il luogo, e dunque accrescere la sua anima.

Perché L’Aia di San Giorgio, agriturismo e ristorante, non è un luogo qualunque. E’ nata con l’idea di accogliere, di donare; è nata per essere una dimora pronta a imprimersi delle tracce dei passaggi degli artisti, che siano musicisti, scultori, pittori, scrittori, poeti… Una dimora d’arte sì, dove l’essenza degli animi artisti si respira ovunque: nei libri autografati, nei vecchi e recuperati manifesti cinematografici, nelle locandine di vecchi concerti, nel mobilio fatto interamente di pezzi di recupero, in ruoli che un tempo non avevano, ma che chissà, forse questa è la loro veste perfetta, ciò a cui nella loro essenza erano destinati.

Un ruolo inascoltato, perché sì, il pianoforte trasformato in piano bar ora deve proprio essere felice, così come la porta di una vecchia farmacia che ora dà il benvenuto agli ospiti.

In fondo un po’ farmacia L’Aia è, ma farmacia per lo spirito e i pensieri. Ecco sì, i pensieri. Niente tv e niente wifi, solo persone vere che vogliono incontrarsi, raccontarsi, vivere una serata o qualche giorno di ricontatto con la natura e con se stessi.

Un luogo per pensare, con leggerezza profonda. Un luogo per fermare la fretta, quella fretta che forse più di qualcuno ha voglia di fermare, che sempre più oggi sta diventando una necessità.

A dimostrarlo è l’idea dell’umbro Valerio Corvisieri, ideatore e curatore della Community “Locali per pensare”: un gruppo facebook e un sito web attraverso i quali individuare, segnalare e conoscere locali pubblici di aggregazione, dove incontrarsi, leggere, promuovere iniziative culturali ed artistiche, sperimentare pensieri e, ovviamente, condividere e vivere la tavola.

Una community che non poteva non accogliere L’Aia di San Giorgio, primo locale del Salento ad entrare nel “gruppo”, per l’attività ristorativa e di eventi.

Perché pensare non significa chiudersi in se stessi, ma cogliere e accogliere i nostri bisogni reali, che sono le chiacchierate e i racconti vis a vis e non attraverso una chat, una tavola imbandita di prodotti locali coltivati nell’orto accanto, gustare un aperitivo ascoltando della buona musica, passeggiare nella natura e poi sedersi sotto il portico o davanti al camino a leggere un libro…

Pace, natura, relax, buon cibo, concerti, eventi; il tutto condito da sorrisi e calore che fanno sentire a casa.

Il Salento già di per sé, con i suoi enormi cieli azzurri e l’aria pulita, gli ulivi e il mare poco distante, narra il vivere lento, e L’Aia di San Giorgio aggiunge un po’ di spensierata consapevolezza: libera i pensieri e libera dai pensieri, facendo in modo che gli ospiti donino a se stessi un angolo di sincera distrazione, sincera perché anche loro, dopo pochi minuti, si sentono liberi.

Francesca Orlando

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