L’agricoltura rigenerativa può aiutare l’ambiente

L'agricoltura rigenerativa ha numerosi vantaggi, tra questi, la lotta al cambiamento climatico

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agricoltura rigenerativa

L’agricoltura rigenerativa può aiutarci nella lotta al cambiamento climatico. Come? Ci aiuta a raggiungere due obiettivi fondamentali per salvaguardare il nostro pianeta: ridurre le quantità di gas serra che emaniamo, e “riprendere” le nostre emissioni esistenti.

L’agricoltura rigenerativa: cos’è e a cosa serve

A differenza dell’agricoltura tradizionale che tende a erodere la terra, quella rigenerativa rinvigorisce il suolo. Per farlo si utilizzano minuscoli microrganismi che supportano lo sviluppo delle piante e puliscono l’ambiente. Si tratta di una quantità di organismi enorme, in una sola manciata di terreno ce ne sono di più di tutti gli uomini mai esistiti sulla terra. Ognuno di questi collabora a prendere il carbonio rilasciato dall’atmosfera e a inserirlo nel terreno.

Secondo un recente rapporto, se si impiegassero tutti i terreni coltivabili con questa tecnica, sarebbe possibile rimuovere tutta la CO2 che viene prodotta dall’uomo ogni anno. Inoltre, altre ricerche hanno sottolineato che se questa operazione non verrà eseguita, nei prossimi 60 anni esauriremo la maggior parte dei terreni del mondo. Sono diverse le aziende che negli ultimi anni si sono impegnate nell’agricoltura rigenerativa. Tra queste, General Mills, Danone, Kellogg’s e Nestlé, ma questo non è abbastanza.

I problemi

La strada verso l’agricoltura rigenerativa ha diversi ostacoli. Per abbandonare l’agricoltura tradizionale servono infatti tempo e denaro, due elementi che gli agricoltori tradizionali spesso non hanno. Ryland Engelhart, co-fondatore di Kiss the Gorund ha detto che: “ci sono molte barriere per gli agricoltori: alcune delle più grandi dal mio punto di vista sono la mentalità del contadino, le infrastrutture, le attrezzature e la formazione tecnica“.

Come possiamo aiutare l’agricoltura rigenerativa?

Il primo passo per aiutare questa agricoltura innovativa è semplice: basta chiedere agli agricoltori di metterla in pratica. Dobbiamo sempre ricordarci che per avere l’offerta è necessario che ci sia la domanda. A questo punto, il secondo passo sorge spontaneo: supporta le aziende che hanno già effettuato il passaggio. Potrai trovarle nell’apposita mappa, o al supermercato cercando la Certificazione Organica Rigenerativa nei prodotti. Queste etichette sono ancora agli inizi, ci vuole ancora un po’ affinché diventino onnipresenti.

Il ruolo della politica

Quando ci saranno le prossime elezioni, controlla tra i candidati qual’è la loro posizione in merito alla riforma agricola. E’ possibile inoltre contattare direttamente i responsabili politici e provare a chiedergli direttamente di abbracciare la causa. Il ruolo della politica è importante, perché per avere un reale cambiamento è necessario che oltre all’azione individuale, ci sia un consenso legislativo. Ricordiamoci sempre che in gioco c’è il futuro dell’agricoltura, del cibo che mangiamo, e guardando ancora più in grande, c’è il futuro del nostro pianeta.

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