L’addio di Rousseau al Movimento 5 Stelle: scelta inevitabile

Le casse dell'Associazione sono vuote e Casaleggio scarica i vertici del Movimento.

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L'addio di Rousseau

Ecco arrivato il momento da tempo annunciato dalle numerose tensioni in corso: l’addio di Rousseau al M5S sembra essere una scelta inevitabile per Casaleggio.

Un nuovo progetto in previsione?


Associazione Rousseau: ultimatum al M5s


Per M5S e Rousseau le strade si dividono. Le casse sono vuote e l’Associazione di Davide Casaleggio scarica i vertici del Movimento per creare una “piattaforma laica” e partire con un “nuovo progetto e nuovi attori protagonisti”. Questo è quanto ha affermato Rousseau, dichiarando ufficialmente l’addio al Movimento 5 Stelle. L’Associazione intende quindi tagliare definitivamente i rapporti con il Movimento, come molti eletti auspicavano nelle scorse ore. “Siamo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo”, scriveva del resto l’Associazione in un post datato 8 aprile.

L’addio di Rousseau al M5S: si cambia rotta

“L’Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile. In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci. Abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento così come indicato dagli iscritti attraverso il voto. Abbiamo cercato, in ogni modo, di mantenere forte quel rapporto speciale che ha permesso ad una forza politica di diventare protagonista della storia del nostro Paese e di portare nelle istituzioni migliaia di cittadini con l’elmetto. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca e deve presupporre rispetto e assunzione di responsabilità da ambo le parti”. Ecco quanto pubblicato sul Blog di 5 Stelle dall’Associazione Rousseau, che ha così ufficializzato il suo addio al Movimento.

La piattaforma rimane attiva

“Nonostante tutto, noi seguiteremo, nel limite del possibile e per rispetto verso tutte le persone che credono nel progetto, a fare la nostra parte onorando i nostri impegni, come sempre. A tal fine, manterremo la piattaforma attiva applicando ovviamente pesanti ridimensionamenti. Da parte nostra, proseguiremo nell’onorare i patti fino a che non siano consensualmente modificati da soggetti legittimati a farlo. Il tutto nel rispetto delle regole che la comunità del Movimento ha deciso di darsi”, prosegue l’Associazione fondata da Davide Casaleggio. “Nei prossimi giorni comunicheremo con trasparenza le modalità attraverso cui svolgeremo le prossime attività. La situazione è difficile e ci lascia ingiustamente sulle spalle un peso enorme, ma la nostra missione non si fermerà”, si legge ancora.

L’addio di Rousseau: un nuovo progetto con nuovi protagonisti

Rousseau partirà con un nuovo progetto e con nuovi attori protagonisti, ma non sarà facile. Prima si tratta di risolvere tutti i pesanti problemi economico-finanziari e trovare strategie di sostenibilità per il futuro. A quanto si legge dal post pubblicato, Rousseau diventerà uno spazio aperto, laico e trasversale. Uno spazio per dare voce a tutti coloro che vorranno aggregare persone attorno a battaglie, temi o proposte. L’Associazione quindi lavorerà per mantenere il percorso civico costruito in questi 15 anni affinché quel principio di piramide rovesciata mantenga la sua forza. “Ci impegneremo per individuare soluzioni necessarie per sviluppare le sedi digitali tematiche e territoriali che abbiamo progettato con gli attivisti, ma anche per dare seguito alle iniziative disegnate in questi tre mesi straordinari con gli Ambasciatori della Partecipazione”.