L’ad di Mozilla si dimette per le polemiche sulle nozze gay

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Brendan Eich, cofondatore di Mozilla e inventore del JavaScript, aveva fatto una donazione contro la causa delle nozze gay. Le critiche sulla sua posizione lo hanno indotto a fare un passo indietro dal suo ruolo di amministratore delegato della società

03 aprile 2014È passata solo una settimana da quando aveva assunto l’incarico di amministratore delegato di Mozilla, ma Brendan Eich si è subito dimesso. Le critiche che gli sono state mosse per la sua posizione anti matrimoni gay lo hanno indotto a fare un passo indietro.

Brendan Eich, inventore del JavaScript e cofondatore di Mozilla, ha avuto divergenze con la società proprio sul tema della legalizzazione delle nozze gay. Eich, infatti, è stato criticato dai dipendenti e dal pubblico per aver fatto una donazione di mille dollari, nel 2008, a sostegno del referendum anti nozze gay in California (del tutto legale ma giudicata inopportuna).

In un’intervista rilasciata martedì al New York Times, Eich ha difeso il suo punto di vista e si è descritto come in grado di saper separare le sue idee personali e quelle di lavoro. Ma il tema delle nozze gay è sensibile e delicato negli Usa, specialmente nel settore progressista e tendenzialmente liberal delle società del web. Per questo le polemiche non hanno lasciato scampo alla posizione di Eich. Si sta ancora discutendo su chi potrebbe prendere il posto di amministratore delegato.

In un post sul blog di Mozilla, il presidente Mitchell Baker ha chiesto scusa per le azioni della società e ha scritto che Eich ha scelto di dimettersi per il bene delll’azienda. “Mozilla crede sia nell’uguaglianza, sia nella libertà di parola – si legge sul blog – E c’è bisogno della libertà di parola per lottare a favore dell’uguaglianza. Capire e farli convivere può essere difficile”.

Nel blog il presidente di Mozilla si rammarica per la situazione: “Abbiamo dipendenti con una vasta diversità di vedute – scrive- La nostra cultura di apertura incoraggia il personale e la comunità a condividere le loro opinioni in pubblico. Questo distingue Mozilla dalla maggior parte delle organizzazioni e ci ha permesso di mantenere uno standard più elevato. Ma questa volta – conclude Mitchell Baker – non siamo riusciti ad ascoltare e a essere guidati dalla nostra community.”

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