La vulnerabilità dei confini europei passa per la Lituania

La Lituania deve difendere i propri e i confini europei dai migranti mandati da Lukashenko

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Sale la tensione tra Lituania e Bielorussia, dopo che il presidente bielorusso Alexander Lukashenko aveva detto, il 26 maggio, che il suo paese non impedirà più ai migranti di attraversare la sua frontiera occidentale. Così i migranti irregolari attraverseranno i confini europei passando per la Lituania. Per limitarli la Lituania potrebbe costruire una barriera a sud.

A cosa è dovuta l’immigrazione illegale in Lituania?

La Lituania, in questo momento, deve far fronte ai crescenti flussi della migrazione illegale nel proprio Paese. Secondo le autorità lituane, la migrazione illegale è volutamente organizzata dal Presidente bielorusso Lukashecko per raggiungere i suoi scopi politici. Come strumento di aggressione ibrida. I numeri della migrazione di questi mesi sono senza precedenti. L’aggressione bielorussa è un processo, non solo contro la Lituania, ma contro tutta l’Unione Europea. In risposta alle sanzioni dell’UE contro lo stato bielorusso.

L’aumento dei numeri

Nel solo mese di giugno, più di 400 persone sono state individuate mentre entravano illegalmente in Lituania dalla Bielorussia. Sei volte il numero totale registrato in tutto il 2020. Nei primi sette giorni di luglio, 779 migranti illegali hanno attraversato il confine bielorusso-lituano. Rispetto ai 636 dei primi sei mesi dell’anno, secondo l’ufficio delle guardie di confine. La Lituania non ha ricevuto più di 104 migranti all’anno nel periodo 2018-2020. Mentre la vicina Lettonia non ha visto un tale picco, ma ha chiesto comunque il supporto di Frontex come misura precauzionale. Le istituzioni dell’Unione Europea e Frontex sono già consapevoli della situazione in corso e presteranno l’aiuto necessario alla Lituania.


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I confini lituani sono confini europei

Dopo la questione del dirottamento del volo Ryanair i confini con la Bielorussia e i confini dell’Europa sono a rischio. Secondo Ingrida Šimonytė, la Lituania sta, in questo caso, proteggendo non solo il proprio confine ma quello di tutta l’Unione Europea. Per questo è naturale che non solo la Lituania ma anche le istituzioni dell’UE parlino con l’Iraq e la Turchia degli schemi di immigrazione illegale attuati dal regime di Lukashenko.

La vicinanza di intenti con Charles Michel

Durante la recente visita in Lituania, il Presidente del Consiglio Europeo insieme alla Prima Ministra Ingrida Šimonytė, ha visitato il confine lituano-bielorusso. Con lo scopo di vedere come funziona il sistema di sorveglianza delle frontiere europea e ribadire l’importanza della sicurezza dei confini europei. Michel ha anche visitato i locali di isolamento temporaneo dei migranti illegali a Medininkai ed incontrato la leader dell’opposizione bielorussa esiliata in Lituania Svetlana Tikhanovsaya.


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La strategia di Lukashenko per erodere i confini europei

La strategia per introdurre i migranti in Lituania, adottata dal presidente bielorusso, come riportato dalla Prima Ministra è quella di finanziare dei voli per Minsk a persone provenienti dall’Iraq e dalla Turchia. Questi poi vengono lasciati al confine con la Lituania, liberi di introdursi in Europa. Nella conferenza stampa, riportata da Reuters, Šimonytė ha detto che: “Ci sono agenzie di viaggio, voli diretti che collegano Minsk con Baghdad per esempio, e ci sono agenzie sia in Bielorussia che in altri paesi che operano e attirano “turisti” verso Minsk”. Ed ha menzionato i documenti di viaggio, con terminal aeroporto di Minsk, trovati su più di un migrante che ha raggiunto la Lituania.

Le mosse di Frontex per difendere i confini europei

Nella dichiarazione della Agenzia Europea delle Frontiere, del 1 luglio, si annuncia l’intenzione di aumentare il numero degli agenti al confine. Gli ufficiali del Corpo permanente della Guardia di frontiera e costiera europea sosterranno la Lettonia e la Lituania nella sorveglianza delle frontiere e in altre funzioni di gestione dei confini. L’operazione inizierà con il dispiegamento di 10 ufficiali con auto di pattuglia, e il loro numero sarà gradualmente aumentato. E il direttore esecutivo Fabrice Leggeri ha detto che: “Il rapido dispiegamento a sostegno della Lituania e della Lettonia evidenzia il valore del corpo permanente di Frontex. Questo permette all’Agenzia di reagire rapidamente a sfide inaspettate, portando la solidarietà europea a sostegno degli Stati membri alle frontiere esterne”.

Le contromosse lituane

Sul fronte interno la Lituania prenderà provvedimenti per fermare i migranti che attraversano il confine. Aumentando le pattuglie, costruendo un anche un campo d’accoglienza più grande per quelli che sono già arrivati e costruendo una barriera al confine. La barriera fungerà da deterrente per gli organizzatori dei flussi migratori illegali. Difficilmente, però, l’idea per di un muro, memori del passato, avrà seguito nelle istituzioni europee.

Il fronte diplomatico

Ingrida Šimonytė ha dichiarato che sarà necessario fare di più per prevenire l’immigrazione illegale causata da Lukasheko. Sul piano diplomatico la Lituania sta lavorando per organizzare le visite del ministro degli esteri, Gabrielius Landsbergis, a Baghdad e Ankara. La prossima settimana si vedranno per discutere di migrazione. Mentre, la premier stessa discuterà col premier greco della questione dell’immigrazione. Infine il ministero degli esteri ha convocato, mercoledì prossimo, il capo dell’ambasciata bielorussa per chiedere a Minsk di porre fine al flusso di migranti illegali.