La vitamina D: una interminabile controversia

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La vitamina D è l’ormone del sole e l’amica delle ossa. Infatti, è il caso di precisare che non è una vitamina ma un ormone che regola il metabolismo del calcio. Appartiene alla famiglia degli ormoni steroidei.

La vitamina D: così importante?

La vitamina D è da decenni oggetto di studi e dichiarazioni controverse. Gli esperti dibattono sui valori soglia altri, sull’efficacia effettiva di questa “integrazione“. In Italia è la seconda voce di spesa farmacologica per le malattie dell’apparato gastrointestinale. La prima nel trattamento dell’osteoporosi (260 milioni di euro nel 2017 tra vitamina D e suoi analoghi). Si ritiene che aiuti anche a proteggere dal cancro, dal diabete, dall’ipertensionedalle malattie cardiovascolari e dalla depressione.

La metanalisi del Dipartimento di Chirurgia Ortopedica all’ospedale cinese di Tianjin

Un gruppo di ricercatori guidati dal dottor Jia-Guo Zhao ha realizzato una metanalisi relativa alla sua assunzione. Dieci anni di cerca, 33 studi clinici randomizzati e 51.145 partecipanti. Hanno indicato l’effetto della supplementazione di calcio, di vitamina D o dell’associazione calcio-vitamina D avendo come fulcro le fratture da fragilità, rispetto a placebo o nessun trattamento.

La vitamina D: conclusioni

La conclusione? Gli over 50 che assumono calcio o vitamina D, hanno la stessa probabilità di subire fratture. Sempre gli esperti spiegano che è probabile che esista un rapporto tra deficienza della vitamina , indebolimento delle ossa, osteoporosi e rischio di fratture masemplicemente non è un legame lineare. Se la stessa Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) però,  interviene per l’eccessiva facilità con la quale si prescrive la vitaminavitamina, e nel frattempo le società scientifiche parlano addirittura dell’80% della popolazione adulta italiana con un deficit di questa sostanza, è ovvio che qualche dubbio si insinua.

Interpretazioni contrastanti sulla vitamina D

Tanti e troppi interventi sull’efficacia o meno e sulla reale necessità dell’integrazione da alcuni esperti/professori definita addirittura l’ennesima pseudo malattia. Nel Regno Unito lo stesso Governo raccomanda il consumo di integratori per tutto l’inverno e la maggior parte della popolazione assume qualche forma di integratore giornalmente. E dal King’s College di Londra Tim Spector, professore di epidemiologia genetica, dichiara senza filtri  che siamo dinanzi ad un altro intreccio tra interessi economici e fobie sociali, poichè la carenza di vitamina nel sangue sarebbe patologica soltanto alivelli estremamente bassi.

In medio stat virtus

E’ bene ascoltare sempre i consigli del proprio medico ed evitare assunzioni fai da te è il solito suggerimento e sicuramente, è molto meglio la prevenzione effettuata attraverso i soliti stili di vita salutari: attività fisica, dieta equilibrata, e in questo caso anche adeguata esposizione al sole durante l’anno, visto che la produzione di vitamina nel nostro organismo è stimolata dalla luce solare.

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