La violenza domestica: come uscirne dopo gli incrementi del Lockdown

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La violenza domestica

La violenza domestica ha incrementati i propri danni durante il lockdown. La costrizione delle mura domestiche hanno portati, infatti, una donna a rivolgersi al centro apposito. Ha temuto per la propria incolumità e per quella dei figli. Trovando il coraggio di appoggiarsi a persone competenti al fine di uscire dal tunnel.

Perché la violenza domestica è incrementata?

Durante il periodo di blocco, di stallo, messo in atto dal primo Lockdown, non solo si è stati vittima di un crollo psicologico importante. Derivato dal cambiamento imminente delle nostre abitudini vitali, ma si è visto crescere anche il fenomeno della violenza domestica. Complice anche la frustrazione dei caratteri già predisposti a tale attinenza, la maggiorazione dei casi che ne sono derivati, è stata, quindi, inevitabile. Oggi parliamo del coraggio di una donna che, dopo determinati comportamenti, ha compreso la gravità della propria situazione. Ha, di fatto, temuto per la propria vita e per quella dei figli, cercando un aiuto esterno. Trovandolo, infatti, grazie al centro antiviolenza. Ha lasciato la propria dimora, dopo che le ormai aggressioni verbali, erano sfociate in quelle fisiche. La vittima ha preparato i bagagli e, assieme ai figli, ha trovato un rifugio sicuro per sfuggire da quelle mani che, l’avrebbero annientata.

Violenza psicologica: come riconoscerla e come difendersi

L’aiuto del centro antiviolenza

È bastata una chiamata per la donna, che ha subito trovato il sostegno di cui aveva bisogno. Ha chiamato il 1522, le operatrice hanno compreso la gravità della situazione che la vittima stava vivendo e, si sono mosse di conseguenza. Non solo un sostegno morale, ma anche quello economico e giudiziario della questione in corso. La madre, affiancata dalle forze di polizia che, repentinamente, le hanno creduto e sono andate a fondo nella storia. “Ognuno ha i propri tempi, il percorso è lungo e faticoso, ma è l’unica via d’uscita tangibile che posso farvi rinascere.” Ha dichiarato la vittima. Un’operatrice del centro, ha spiegato che molte vittime hanno paura a rivolgersi a loro. Ciò perché, il timore delle ripercussioni è grande. È necessario quindi, informare tramite centri appositi, che la violenza non è una condizione passeggera od un momento di stizza. Si tratta di un comportamento che mira a togliere i diritti di vita di una persona.

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