La vergogna dei media italiani non ha confini

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La vergogna dei media

La vergogna dei media italiani non ha confini, non ha neanche vergogna altrimenti si vergognerebbe schifosamente di se stessa. Ma quanto vi posso odiare? Dalla telecamera di sorveglianza del Mottarone la tragedia della funivia, questo state trasmettendo da oggi, brutte merde!

La vergogna dei media sarà mai punita?

Non meritate di essere chiamati giornalisti, brutti sciacalli adoranti sangue e lacrime. Su quella funivia non c’erano dei nomi e cognomi, non c’erano manichini o burattini, ma uomini, bambini, donne. Su quella funivia c’erano carne e ossa, sangue e cuore, e voi cosa fate? sciacallate come avete fatto con Alfredino Rampi, come avete fatto tante e tante volte. Ogni volta che passate quella scena in televisione li uccidete. Ogni volta che passate un video sui vostri merdosissimi giornali web li uccidete nuovamente. Rai, Mediaset, Sky tg24, La7: che iddio vi polverizzi insieme a tutti i giornaletti web che riportano il video della tragedia. State usando quel video per fare notizia, per fare visualizzazioni mentre l’etica la buttate nel cesso, insieme a tutte le lacrime dei parenti, amici e tutti quelli che si domandano perchè. Mi fate schifo, non siete degni di essere chiamati giornalisti, non siete degni di dare notizie se queste sono solo sciacallaggio.

La Carta di Venezia

Questa, brutte merde dovrebbe essere il nostro Vangelo, quel Vangelo che ogni giorno infangate. E questo è ciò che dice:

Art. 7 Il rispetto delle vittime

  1. Non usare o rilanciare immagini o video di persone o animali feriti, morti o in condizione di difficoltà.
  2. Non intervistare vittime, parenti e amici delle vittime, testimoni, soccorritori e ogni altra persona coinvolta nell’evento senza essere certi che siano in condizioni di consapevolezza e di adeguata maturazione dell’evento.

Il rispetto all base della notizia, il sentimento alla base della notizia, l’amore perla verità e non per il sangue. Quello che fate è infame, barbaro, assassino di anime.