La tracina: come fare in caso di puntura

La tracina è il pesce più temuto dai bagnanti. Il contatto con la sua pinna dorsale provoca un fortissimo dolore. Ecco come fare in caso di puntura.

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la tracina

La tracina fa parte della famiglia delle Trachinidae. Comprende 9 specie di pesci d’acqua salata. Conosciuti comunemente come tracine o pesci ragno, appartenenti all’ordine Perciformes. L’ordine dei Perciformes, comprende circa il 40% di tutte le specie di pesci esistenti. Il più grande ordine dei vertebrati. Il nome deriva dal pesce persico, e significa appunto dalla forma del persico.

Questi pesci sono diffusi nei bassi fondali sabbiosi di tutto il mar Mediterraneo. 

Come si presenta la tracina

Le tracine presentano un corpo cilindrico ma appiattito sul ventre. Testa arrotondata, bocca molto grande rivolta verso l’alto e occhi posti molto in alto sulla testa.
La lunga pinna dorsale è preceduta da una pinna formata da 5-6 raggi-spine cavi, collegati a una ghiandola velenifera. Il colore del pesce è variabile da specie a specie. Ma tutte presentano un ventre giallo-bianco, mentre il resto del corpo ha un colore di fondo bianco, giallo o beige pezzato di bruno o di nero. Le dimensioni variano dai 15 cm ai 53 cm.

Sono tra i pesci più temuti da chi si immerge per rinfrescarsi al mare. Il veleno sulle spine è molto tossico e il dolore che si avverte dopo la puntura è elevato. Normalmente la tracina utilizza questo sistema come una difesa, contro i nemici. Le tracine sono dei pesci che si muovono nel fondale sabbioso per questo è molto facile essere feriti ai piedi.

La specie italiana che preoccupa è proprio la piccola tracina vipera. Un pesce che si spinge molto a riva. Si nasconde nella sabbia per poi attaccare appena vede una possibile preda. La pinna velenifera è composta da 6/7 spine e ‘scatta‘ fuori appena il pesce avverte un pericolo o una preda.

Il veleno

Il veleno è composto da serotonina, da due molecole alluminiche, un polisaccaride e altre sostanze tossiche. La sintomatologia conseguente a un contatto con il pesce ragno è costituita soprattutto dal dolore. Molto simile ad un bruciore da scottatura. Tende a irradiarsi dalla zona colpita fino alla estremità dell’arto (in genere quello inferiore). Il picco del dolore si ha in genere dopo 20-30 minuti dalla puntura. La zona interessata dalla puntura appare pallida per ischemia della vascolarizzazione. In seguito può venire circondata da eritema ed edema.

Il veleno entrando in circolo nel corpo umano distrugge le cellule e può provocare necrosi del tessuto muscolare nella zona interessata dalla puntura.

In caso di puntura

Le molecole del veleno della tracina sono termolabili. Ovvero soggette a decomposizione o alterazione per effetto del calore (opposto a termostabile ). Quindi se si viene punti da una tracina bisogna immergere subito la parte colpita in acqua molto calda e tenercela per una mezz’ora. Nel frattempo bisogna spingere sulla ferita cercando di far uscire il liquido tossico. Dopo questo primo intervento contattatare comunque un medico. Potrebbe disporre una terapia antibiotica.

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