La Tesla denuncia per diffamazione due clienti cinesi

Continuano le tensioni tra Tesla e la Cina: l'azienda statunitense ha denunciato per diffamazione due proprietari cinesi di vetture elettriche, i quali avrebbero diffuso informazioni dannose per l'immagine del brand.

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La Tesla denuncia clienti cinesi
Tesla ha denunciato per diffamazione due clienti cinesi.

La Tesla non ci sta e passa al contrattacco in Cina. Sembra, infatti, che l’azienda statunitense di auto elettriche abbia denunciato due clienti. Entrambi sarebbero accusati di aver diffuso commenti diffamatori soprattutto tramite i social network. I rapporti tra la società dell’amministratore delegato Elon Musk e la Cina sono tesi già da qualche anno.

I media locali, infatti, hanno spesso riportato notizie di incidenti presumibilmente legati ad un cattivo funzionamento della guida autonoma. Inoltre hanno riferito che alcuni modelli avrebbero preso fuoco, mettendo a rischio la vita dei proprietari.

Inizialmente la Tesla aveva optato per la strada della diplomazia, ampliando il team di responsabili delle pubbliche relazioni. Questa strategia però non ha dato i risultati sperati, ed ora il marchio californiano ha scelto di andare all’attacco, rivolgendosi alla giustizia. La stampa cinese ha infatti rivelato che la società americana ha citato in giudizio H.C., un cliente che avrebbe fatto circolare sui social dei post eccessivamente critici sulle vetture ecologiche statunitensi.

La Tesla chiede un risarcimento danni pari a circa 650mila dollari

Il cliente denunciato dalla Tesla avrebbe definito pubblicamente sul web l’azienda come una “società canaglia”, parlando anche di “spazzatura”. Nel documento con il quale avrebbe citato in giudizio il cliente, il marchio degli States avrebbe affermato che H.C. con le sue parole avrebbe dato una “impressione negativa” della qualità dei veicoli, arrecando dei danni alla reputazione dell’azienda.

H.C. ha segnalato di aver avuto dei problemi con la Tesla a partire dal maggio del 2019 quando ha acquistato una Model S. La casa statunitense ha più volte evidenziato che non si è verificato “nessun incidente grave, nessun danno strutturale”. Quindi ha aggiunto che l’auto “non è mai stata coinvolta in un incendio”.

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Qualche mese dopo pare che la Model S si sia spenta mentre era in movimento. Il cliente cinese ha chiesto una sostituzione con un nuovo veicolo, ma dalla Tesla sarebbe arrivata solo la disponibilità a cambiare le componenti malfunzionanti. A questo punto H.C. ha fatto controllare la macchina da un terzo, il quale pare abbia scoperto che tutto il montante C era stato sostituito, smentendo di fatto quanto invece affermato dalla società di Elon Musk.

Il cliente allora ha citato in giudizio la Tesla e ha ottenuto dal Tribunale di Pechino un risarcimento pari a 1 milione di yuan (circa 155mila dollari). L’uomo, non contento, avrebbe continuato ad attaccare l’azienda degli Stati Uniti. Quest’ultima, allora, ha lanciato la controffensiva, facendo scattare la denuncia per diffamazione.

La Tesla chiede non solo le scuse da parte di H.C., ma anche un risarcimento danni pari a 650mila dollari. Allo stesso tempo, il produttore di veicoli elettrici ha citato in giudizio anche un’altra persona, Z.Y., figlia del proprietario di una Tesla che, dopo aver avuto un incidente, ne ha attribuito le responsabilità al cattivo funzionamento della vettura.