La tecnica del Caviardage è un metodo che viene utilizzato nelle scuole e rappresenta le attività di scrittura poetica che risultano divertenti ed educative, e sono rivolte ad alunne e alunni dai 6 anni in su, da fare a scuola oppure in Didattica a Distanza. Andiamo a scoprire cos’è, come nasce e i suoi benefici.
Cos’è il Caviardage?
La tecnica del Caviardage è un metodo che racchiude diverse tecniche di scrittura poetica. Consiste nell’elaborare delle poesie partendo da testi già scritti. Ad esempio da fogli di giornale oppure pagine strappate da libri da macero. E ancora utilizzando vecchi racconti, articoli di giornali e riviste.
Dunque, non si parte da una pagina bianca ma da testi già scritti. Ma si possono utilizzare anche testi in formato digitale. Infatti, si possono usare i programmi di scrittura direttamente da dispositivi mobili e PC.
Caratteristiche
Si comincia avendo davanti una pagina tratta da un vecchio libro. O da un articolo di giornale o rivista. Si anneriscono le parole considerate “inutili”. Il testo che non serve può rimanere in vista, oppure, se si vuole, può essere cancellato con un tratto nero o utilizzando diverse tecniche artistiche sullo spazio a disposizione. E si tengono quelle che danno vita alla poesia vera e propria.
Queste parole vengono lette e combinate fino a dare loro un senso logico. Sono unite con un tratto sottile per originare la nuova composizione poetica.
E poi si abbellisce la pagina con disegni o decorazioni.
E’ una tecnica che viene utilizzata nelle scuole. Sia da insegnanti che da formatori esterni. Si realizzano laboratori singoli o corsi in scuole di ogni ordine e grado a partire dalla Scuola Primaria. I luoghi fisici dove organizzare questa attività possono essere i più svariati: scuole, ateliers, biblioteche e librerie. Come pure associazioni e dovunque si voglia creare un evento legato alla scrittura poetica.
Origine del Caviardage
La parola ‘caviardage’ deriva ‘caviar’, cioè ‘caviale’. Fa riferimento all’ ‘annerire’. Infatti, praticamente si anneriscono le parti di un testo che non servono, evidenziando solo quelle parole che si vogliono mantenere per costruire il componimento poetico.
Anche se il termine ‘caviardage’ in origine significa censurare, in realtà la tecnica non si focalizza sul cancellare, ma proprio sulla scelta di parole che in quel momento consentono di creare brevi componimenti poetici.
Il Caviardage è stato inventato da Tom Phillips negli anni Sessanta. Ed è arrivato in Italia con Tina Festa, ideatrice e fondatrice del Metodo didattico Caviardage® e Zentangle.
Come si utilizza?
Insieme alla scrittura, si utilizzano altre tecniche. Ad esempio il collage, la pittura, l’acquarello. E in questo modo nascono poesie visive. Si tratta di piccoli capolavori che attraverso parole, segni e colori permettono di esprimere le emozioni più complesse.
Ambiti di applicazione
Dunque, il caviardage si può utilizzare:
- per se stessi;
- come pratica di benessere;
- nei percorsi scolastici;
- per attività artistiche;
- per attività d’intrattenimento ludico-espressivo;
- in ambito terapeutico come in arteterapia e counseling.
Il Caviardage e le emozioni
“Illumina le parole che ti chiamano” può essere definito lo slogan del Caviardage. Infatti, questo metodo consente di far emergere le emozioni profonde. Ed anche di elaborarle. Tutto questo avviene appunto attraverso l’ ‘illuminazione’ della parola. Avviene attraverso un processo che parte dall’ascolto di ciò che si sente nel qui ed ora e permette di arrivare con consapevolezza a un determinato risultato.
I benefici del Caviardage
Tra i benefici del Caviardage, stimolare la creatività. Come pure approcciarsi alla poesia, per poi studiarla.
La scelta delle parole può essere condivisa con il proprio gruppo di lavoro. In tal modo è possibile esprimere i motivi e le emozioni che hanno suscitato quanto scritto.
Conclusione
L’esperienza del Caviardage permette di imparare non solo tale tecnica di scrittura. Ma soprattutto di cercare il bello e la positività nelle cose di ogni giorno. Proprio perché le parole possono diventare una vera e propria luce che si fa nascere in prima persona.
https://www.periodicodaily.com/il-journaling-per-prendersi-cura-di-se/







