La strage di Beslan: quindici anni fa morivano 335 persone

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Strage di Beslan
BESLAN, RUSSIA - SEPTEMBER 3: un volontario aiuta una donna ferita. (Photo by Oleg Nikishin/Getty Images)

Era il 3 settembre 2004 quando la strage di Beslan portò alla morte di 335 persone, di cui 186 ancora minorenni

Strage di Beslan
BESLAN, RUSSIA – SEPTEMBER 3: un volontario aiuta una donna ferita. (Photo by Oleg Nikishin/Getty Images)

Sono passati quindici anni dalla strage di Beslan che causò la morte di 335 persone, di cui 186 minorenni dopo una follia iniziata due giorni prima. Quello della scuola di Beslan fu il più grave attacco terroristico mai avvenuto in Russia e – secondo il Post­ – anche il secondo più grave nella storia moderna.

Come è iniziata la strage di Beslan

Beslan è una tranquilla cittadina dell’Ossezia del Nord – repubblica della Federazione Russa – o almeno lo era fino a quando un gruppo di terroristi non sequestrò più di mille bambini e insegnanti all’interno di una scuola del posto.

Erano le 9.30 del primo giorno del nuovo anno scolastico, il primo settembre 2004. Bambini e maestre si stavano dirigendo a scuola ignari di ciò che li avrebbe attesi nelle ore a venire. Insieme a loro genitori, fratelli, parenti e amici vennero sequestrati non appena messo piede nell’istituto e segretati nelle aule dell’edificio. In totale erano 1116 persone e nella confusione iniziale rimasero vittime otto persone.

La scuola divenne nel giro di poco un vero e proprio campo minato. I terroristi – un gruppo di separatisti ceceni – piazzarono bombe lungo il perimetro dell’istituto e tennero i sequestrati sotto la loro custodia per più di due giorni.

Alle 11.30 del primo giorno del sequestro i terroristi liberarono un ostaggio che aveva il compito di indicare agli agenti le richieste dei sequestratori. Questi volevano trattare con il presidente dell’Ossezia del Nord, l’ex presidente della repubblica dell’Inguscenzia e con Leonid Roshal, un pediatra diventato famoso durante il loro primo sequestro al teatro di Dubrovka due anni prima. Il loro obiettivo primario? Il ritiro dell’esercito russo dal loro paese, la Cecenia.

Il 3 settembre 2004 vennero messe in atto trattative per rimuovere i corpi di quelle persone rimaste vittima della violenza dei terroristi, quando, non si iniziarono a sentire esplosioni derivare dall’interno della scuola. La carneficina era iniziata.

strage di beslan
Sono passati 15 anni dalla strage che a Beslan causò 335 morti

Secondo alcune ipotesi, parrebbe che un ordigno fosse esploso accidentalmente provocando una catena di eventi che hanno permesso ai civili di scappare dall’edificio e alle forze di sicurezza di rispondere all’attacco nemico. I terroristi per non cadere nelle mani della polizia utilizzarono qualsiasi mezzo, perfino bambini e studenti come scudo provocando la morte di 186 ragazzini minorenni.

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La condanna alla Russia

Anni dopo i fatti, la Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha condannato la Russia per l’uso spropositato della forza che fece in quell’occasione. I terroristi infatti utilizzarono un numero pressoché elevato di civili come scudo, ma questo non bastò a dissuadere le forze di sicurezza dall’utilizzare armi pesanti e un carro armato. Quest’ultimo in particolare causò vittime civili tra gli ostaggi in fuga. Senza contare che non era stato organizzato durante quei tre giorni nessun centro di coordinamento e comando per combattere l’attacco terroristico e prevenire la strage.

I terroristi in questione, definiti indipendentisti, avevano già compiuto una serie di attentati sanguinosi e un sequestro in Russia. Basti pensare a quanto accaduto al teatro Dubrovka di Mosca il 23 ottobre del 2002.

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