La storia dei Central Park Five

Ecco il caso dei Central Park Five, il più grande errore giudiziario della storia degli Stati Uniti.

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Central Park Five

La storia dei Central Park Five riguarda l’accusa verso 5 ragazzi afroamericani ingiustamente condannati per lo stupro di una jogger bianca a Central Park. Questa vicenda ci insegna molto anche dell’attualità degli USA.

Il caso dei Central Park Five

Il caso dei Central Park Five, noto anche come il caso della jogger di Central Park, New York, riguarda l’aggressione e lo stupro di una donna di 29 anni, Trisha Meili, avvenuta il 19 aprile 1989.

In quello stesso giorno si verificano delle azioni violente da parte di alcuni ragazzi di colore, provenienti di Harlem nei confronti dei passanti. Il New York Times definisce queste rivolte “il crimine di più ampia risonanza degli anni ’80”.

La sera del 19 aprile 1989 un gruppo di circa 30 ragazzi si raduna a Central Park per derubare e aggredire i passanti. Alcuni ragazzi colpiscono con sassi e spranghe di ferro coloro che passano per la zona di Central Park.

Nel momento in cui i ragazzi si stanno radunando, la 29enne Trisha Meili, va a correre nel parco. Dopo 15 minuti di corsa un individuo la aggredisce, la trascina in mezzo alla vegetazione e infine la stupra.

La donna viene ritrovata 4 ore dopo, in ipotermia e priva di conoscenza.

La jogger si trova in gravi condizioni quando arriva in ospedale. I medici temono che non ce la possa fare, tanto che le si da l’estrema unzione. Tuttavia, dopo 12 giorni di coma, Trisha Meili comincia lentamente a riprendersi, nonostante non si ricordi più nulla dell’aggressione.

La condanna

La polizia cerca con urgenza il colpevole: è l’ennesimo crimine violento a New York.

La polizia nota che erano stati arrestati la sera dello stupro 4 quattordicenni, Anton McCray, Kevin Richardson, Yusef Salaam e Raymond Santana (i primi tre afroamericani, l’ultimo ispanico). Inoltre avevano arrestato anche un sedicenne afroamericano, Korey Wise, che aveva accompagnato l’amico Salaam alla stazione di polizia.

La polizia collega allora i casi dell’arresto per vandalismo con lo stupro. I 5 ragazzi subiscono un durissimo interrogatorio senza la presenza di avvocati o genitori.

Dopo ore di interrogatorio i ragazzi, stremati e confusi, confessano lo stupro della giovane donna.

Nonostante l’assenza di prove, i ragazzi nel maggio del 1989 sono accusati di aggressione, tentato omicidio, stupro e rapina.

I Central Park Five, come la stampa orma li chiama, sono condannati per lo stupro e l’aggressione della Meili con la pena massima (dai 6 ai 15 anni di carcere). Tuttavia le dichiarazioni dei ragazzi non sono congruenti ai fatti e, soprattutto, il loro DNA non corrisponde con quello trovato sulla scena del crimine.

In appello si confermano le condanne. La condanna più dura la subirà Wise, in quanto maggiorenne dal punto di vista legale; egli viene rinchiuso in un carcere per oltre 13 anni, subendo maltrattamenti e violenze.

In seguito si è scoperto che i 5 ragazzi hanno confessato per paura. Santana nella testimonianza ha detto: “Ho inventato tutta la storia per farli contenti”, invece Salaam ha affermato: “Li ho sentiti che picchiavano Wise nella stanza accanto, poi sono venuti da me e mi hanno detto ‘il prossimo sei tu’. Avevo paura, sentivo di non potercela fare”.

La confessione del vero aggressore

Nel 2002 Matias Reyes si trova in carcere con Wise. Egli gli confida di aver stuprato una donna a Central Park nel 1989.

Allora il procuratore distrettuale riapre il caso, trovando la corrispondenza del DNA di Reyes con quello trovato su Trisha Meili. L’uomo confessa lo stupro e dice di aver agito da solo. La versione di Reyes coincide con la perizia delle indagini.

Reyes era già condannato all’ergastolo come stupratore seriale e assassino, tuttavia non ha mai subito il processo per il caso Meili in quanto era già caduto in prescrizione.

Dopo la confessione di Reyes il procuratore distrettuale ha chiesto di annullare le sentenze a carico dei Central Park Five. La Corte Suprema di New York annulla le sentenze.

Nel 2003 i cinque ragazzi fanno causa alla città di New York. Dopo 11 anni di dibattito il sindaco Bill De Blasio decide di accettare la richiesta. McCray, Salaam, Richardson e Santana ricevono 7,1 milioni di dollari a testa, invece Wise riceve 12,2 milioni di dollari.


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Donald Trump e i Central Park Five

Nel 1989 il tycoon Donald Trump, ora Presidente USA, acquista le prime pagine dei più importanti giornali per scrivere un articolo dove colpevolizza i Central Park Five e invoca di ripristinare la pena di morte per gli stupratori.

Articolo di Trump sui Central Park Five

Donald Trump asserisce di aver sempre avuto ragione sui Central Park Five. Inoltre anche da presidente, in un’intervista, ha ribadito che i ragazzi vanno ritenuti colpevoli.

La storia dei Central Park Five è stata ripresa in una serie TV, When They See Us, nel 2019.

La vicenda può apportare molti spunti di riflessione sul razzismo sistemico che l’America di oggi sta vivendo. Come negli anni ’80, gli americani si trovano davanti alla brutalità della polizia e alla disuguaglianza tra bianchi e neri.

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