LA SPIAGGIA LIBERA E’ UN BENE PUBBLICO: STOP AI GESTORI FURBETTI

0
114
Le regole al mare e l’accesso in spiaggia gratuito, come comportarsi di fronte ai gestori che approfittano.
 
L’Italia, popolo di santi, poeti, ma soprattutto navigatori. Viviamo in una penisola costeggiata da chilometri e chilometri di mare, eppure, trovare una spiaggia libera senza dover pagare, sembra diventato come cercare un politico onesto in parlamento. Quante volte vi sarà capitato di trovarvi a pagare l’ingresso in una spiaggia, pur non usufruendo di ombrellone, lettini, o cabina?
Ogni anno la stessa storia. Eppure, ogni anno la legge è sempre la stessa, l’accesso in spiaggia è libero e gratuito. Ma andiamo a vedere più precisamente come funziona.
 
 
 
COSA DICE LA LEGGE
 
I famosi gestori furbetti, che vi barrano la strada quando volete prendere solamente un po’ di sole, probabilmente non conoscono la legge 296 del 2006, che afferma il principio della “spiaggia libera”. Questa norma stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. La spiaggia è solo data in concessione agli stabilimenti, ma rimane comunque un bene pubblico.
Se, quindi, tentano di farvi pagare per raggiungere il mare, potete benissimo chiamare i vigili.
 
 
 
LE REGOLE AL MARE
 
Concettualizziamo qualche regola da seguire l’estate. Ecco un breve riepilogo per il transito a tutela dei bagnanti:
– La battigia, o bagnasciuga, è un’area esclusa dalla concessione, quindi fino a 5 metri da dove parte l’infrangersi dell’onda, non è parte dello stabilimento. Tutti possono camminare, sedersi o sdraiarsi sulla battigia, ma occhio a non occuparla con oggetti ingombranti.
 
– Ai titolari è obbligatorio consentire il transito gratuito verso la battigia.
 
– Nell’area della battigia non è consentito collocare ombrelloni, sdraio, ecc. per evitare di intralciare i mezzi di soccorso.
 
– In tutte le spiagge libere è vietato: giocare a pallone o racchettoni, l’accesso agli animali (solo in rari casi possono entrare), l’utilizzo della radio ad alto volume, abbandonare rifiuti.
 
– Infine potete rivolgervi alla polizia municipale o alla capitaneria di porto in caso di violazione delle regole.
 
 
 
I SERVIZI A PAGAMENTO
 
Ovvio che poi, il discorso cambia se volete affittare ombrelloni, sdraio, usufruire di docce, bagni o campetti da calcio e beach volley; in quel caso è lecito che il gestore venga pagato.
Spesso viene imposto, illegalmente, l’affitto di ombrelloni o sdraio, non cedete quindi a tali abusi. E’ illegale persino preparare in anticipo le postazioni senza che siano ancora state richieste.
Questi servizi a pagamento, hanno anche loro delle regole. Dal 2012 lo stabilimento ha l’obbligo di rilascio di scontrino fiscale per i servizi da spiaggia, inoltre i prezzi devono essere esposti.
 
 
 
LE NOVITA’ DEL 2018
 
Per la stagione di quest’anno, con l’ordinanza 83/2018 c’è qualche piccola novità.
 
– Per chi volesse passare una bella serata sul litorale, sappiate che con la nuova ordinanza per gli stabilimenti vi è la possibilità di restare aperti fino alle 2 di notte. Sono somministrabili bevande e alimenti se autorizzati. Il tutto però se è assicurato il servizio di salvataggio.
 
– Tornando al diritto di poter accedere a qualsiasi stabilimento gratis, con la nuova norma viene disposta la realizzazione dei varchi tra gli stabilimenti al fine di poter raggiungere il bagnasciuga.
 
– Per le spiagge dei nostri amici a quattro zampe, c’è l’obbligo di registrata regolamentazione.
 
 
Ora che siete preparati su tutto ciò che c’è da sapere sulle spiagge, ma soprattutto su come comportarvi con i gestori furbetti, fatevi valere e buon mare. 
Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here