La Spezia e il suo Museo dei Trasporti

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Pur essendo una frequentatrice attenta della città della Spezia e della sua provincia, non conoscevo il “Museo Nazionale dei Trasporti”, sito nella zona di Fossitermi. L’occasione è capitata qualche settimana fa partecipando a un workshop fotografico con un gruppo di fotografi dell’associazione spezzina “Liberi di Vedere”.

Il Museo nasce nel 1991 dalla volontà di recuperare, restaurandoli, motrici, carrozze e tutto l’altro materiale ferroviario ormai dismesso, in modo da riproporlo come memoria storica di un settore anch’esso vittima di un progresso incessante.

All’iniziale obiettivo si è poi affiancato anche quello di far rivivere quei treni che potevano ancora circolare su rotaie, almeno in particolari occasioni, sia turistiche sia di rievocazione di mezzi d’epoca.

Il museo è aperto ogni sabato non festivo, ma per le scolaresche la visita è consentita su prenotazione anche in altri orari. L’area museale nasconde in sé un fascino davvero incredibile; passare tra le locomotive ferme sui binari, all’esterno come dentro il capannone dove sono ricoverate, ha il sapore di una macchina del tempo. E’ davvero singolare salire su un vagone, sedersi su un sedile in legno e provare ad immaginare chi erano i passeggeri che un tempo usavano questo mezzo di trasporto, diretti a mete allora ritenute lontane. Tutto sembra curato al suo interno, e far parte di uno di quei percorsi organizzati verso le Cinque Terre o il Tigullio appare come un’occasione davvero unica ed intrigante, soprattutto ai giorni nostri.

Le vetture sono state restaurate in maniera lodevole e ben trasmettono uno spaccato di vita che sembra così lontano nel tempo, ma che in realtà storicamente copre un periodo abbastanza vicino ad oggi.

Oltre alle locomotive e ai vagoni è interessante vedere anche gli altri oggetti recuperati, dai cartelli delle stazioni ai mezzi a pedale di trasporto dei bagagli alle lanterne.

Le locomotive a disposizione sono divise tra quelle a vapore, quelle elettriche e le diesel. Al primo gruppo appartiene una locomotiva del Gruppo 740 FS, costruite in ben 470 esemplari tra il 1911 e il 1923, considerata la “regina” del traffico merci. Questa 740-278, di proprietà del Museo, è risalente al 1920, costruita dalla “Società Anonima Officine Meccaniche di Milano”. Il valido restauro consente oggi di utilizzare questa locomotiva per gite turistiche e storico rievocative. Al settore delle vetture diesel, invece, rientra la ABL 4640, donata dal Comune di Fornovo al Museo, e già proprietà dell’Aviazione Militare.

Da ricordare, anche per capire l’importanza di questo museo ubicato a La Spezia, la posizione geografica della città ligure, come crocevia tra la Via Aurelia verso Roma dalla Francia, e come passaggio verso l’Emilia Romagna e la Toscana. In quest’area il trasporto è sempre stato fondamentale,  sia quello merci sia quello passeggeri, e il fatto di aver pensato di ubicare un simile museo di valenza nazionale dedicato ai trasporti in un’area del genere è una naturale conseguenza di quanto detto.

Il Museo si presta ad una visita da parte di un pubblico di qualunque età, famiglie come scolaresche, amanti del modellismo ferroviario come di chi si diletta ad apprezzare il progresso meccanico e tecnologico. Seguendo poi le attività museali si può anche aderire, come detto, alle iniziative turistiche che rappresentano una valida proposta. E’ un progetto, questo, infatti, da tempo inserito in vari pacchetti turistici in altri Paesi europei. E per noi italiani, oltre a rappresentare una bella attrazione come altrove, in questo contesto offre anche l’innegabile vantaggio di far ammirare località uniche ad una andatura piacevole. 

 

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