La solitudine fa ammalare: lo dice uno studio USA

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Finanziato dai National Institutes of Health e pubblicato su PNAS, uno studio americano ha dimostrato come la solitudine fa ammalare. Può infatti portare a una produzione eccessiva di monociti immaturi, che porterebbe a un maggiore rischio di malattie infettive.

Perchè la solitudine fa ammalare?


La solitudine porterebbe a un aumento del rischio di morte. Un fenomeno, quello della solitudine, in aumento nella nostra società, e che pone enormi problemi anche di carattere socio-assistenziale, soprattutto negli anni a venire. Ma non solo. Nell’articolo pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) nel 2015 si legge che la solitudine non rappresenta solo uno status sociale problematico, ma un vero e proprio fattore di rischio per la salute, che aumenta il rischio di morte prematura del 14%. Secondo lo psicologo John Cacioppo dell’Università di Chicago, esperto in questa materia, l’isolamento sociale, in particolar modo negli adulti e negli anziani, scatena una serie di risposte psicologiche, dei segnali di stress del tipo fight-or-flight, che da ultimo andrebbero ad influenzare la produzione dei globuli bianchi.

Chi ha preso parte allo studio

Allo studio pubblicato su PNAS, hanno preso parte anche Steven W. Cole della UCLA e John P. Capitanio del California National Primate Research Center dell’ Università di California(Davies), esaminando gli effetti della solitudine sull’uomo e sui primati (Macacus rhesus), arrivando alla conclusione che le persone sole presentano una risposta immunitaria meno valida e ‘facciano’ più infiammazione delle persone che vivono una ricca vita di relazione.

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