La Siria afferma che una compagnia petrolifera americana ha firmato un accordo con i ribelli curdi

Il Ministero degli Esteri siriano ha dichiarato che una compagnia petrolifera americana ha firmato un accordo con i ribelli curdi, che controllano i giacimenti di petrolio nella zona nord-orientale del Paese.

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La Siria
Bandiera USA - Siria.

La Siria afferma che una compagnia petrolifera americana ha stretto un accordo con i ribelli curdi per il controllo dei giacimenti nella zona nord-orientale del Paese. Il Ministero degli Esteri siriano ha definito tale accordo come “illegale e volto a rubare il greggio siriano”.

La Siria e la compagnia petrolifera americana

Il Ministero degli Esteri siriano hanno affermato che i ribelli curdi e una compagnia petrolifera americana hanno firmato un accordo. Tale accordo riguarda controllo dei giacimenti nel nord-est del Paese.

Nella dichiarazione sui media statali, il Ministero ha descritto l’accordo come “illegale e volto a rubare il greggio siriano”. Non ha però mai nominato la società coinvolta nell’accordo con le forze democratiche siriane (SDF). Le Forze avevano conquistato parti dello Stato nel nord-est del Paese, prima nelle mani dello stato islamico grazia all’aiuto degli USA.

Le dichiarazioni degli USA

Un senatore e il Segretario di Stato Pompeo, in un’audizione del Comitato per le Relazioni Estere del Senato, hanno riferito che vi è un accordo sui giacimenti petroliferi tra le SDF e una società americana.

Il senatore repubblicano Lindsey Graham ha dichiarato che il comandante generale della SDF, Mazloum Abdi, lo ha informato che si è raggiunto un accordo con una società americana. Questo accordo servirebbe a modernizzare i giacimenti nella Siria nord-orientale. Graham ha anche chiesto ha Pompeo se l’amministrazione Trump sostenga questo accordo.

Pompeo ha risposto: “Lo sosteniamo. L’accordo ha richiesto un po’ più di tempo di quanto avessimo sperato, e ore siamo in fase di attuazione”.

Il governo di Damasco condanna fortemente l’accordo tra la milizia di al-Qasd (SDF) e una compagnia petrolifera americana. Damasco afferma che questo accordo è fatto per rubare il petrolio siriano. Inoltre, dice che l‘accordo è nullo e non ha basi legali.

Prima della guerra civile, la Siria produceva circa 380 mila barili si petrolio al giorno. Durante la guerra, invece, Damasco ha perso il controllo dei giacimenti petroliferi nel tratto est del fiume Eufrate, a Deir al-Zor.

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che, nonostante abbia ritirato i militari dal nord-est della Siria, un piccolo numero di forze americane rimarrà per difendere il petrolio.


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