La segreteria allargata della Lega. Salvini: “Il mio partito non è di plastica come il M5S”

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E’ operativa la segreteria allargata della Lega annunciata da Salvini nei giorni scorsi. Ad un mese di distanza dall’insediamento con la nuova formula della segreteria politica, la compagine si allarga. A capo 33 persone tra dirigenti del partito, amministratori locali, governatori e sindaci. Nell’organigramma 4 governatori, capigruppo Senato e Camera e tanti responsabili dipartimenti. Come aveva spiegato Salvini nei mesi scorsi: “Ci sarà una segreteria politica, io più delego più sono soddisfatto. E’ un momento in cui la società ha bisogno di risposte precise, e noi ci stiamo organizzando come un partito vecchia maniera”.

Chi sono i 33 eletti della segreteria allargata della Lega?

Dentro il nuovo organismo, come previsto, i 3 vice segretari della Lega Giorgetti, Fontana e Crippa, insieme ai governatori della Lombardia, Veneto, Friulia Venezia Giulia e Umbria. Nella stanza dei bottoni nessuno escluso. Come pure i capigruppo alla Camera Molinari e Romeo del Senato. A fare da sponda al Parlamento Campomenosi e Panza, preposti al tesseramento. Poi Tesei e Fugatti, a capo della provincia di Trento. E ancora Calderoli, come responsabile del partito e Centemero, tesoriere.

Il nuovo guro dell’informazione e new entry è Morisi, il responsabile social e Paganella, capo segreteria e coordinatore dello staff. con loro anche la figura del nuovo presidente del Copasir, Volpi. Tra i dipartimenti entrano Bongiorno per la giustizia, Bagnai per l’economia, Durigon per il lavoro, Borgonzoni per la cultura e Tomasetti per l’Università. E un posto anche alla Ceccardi e Altieri, rispettivamente per gli enti locali del centro e del sud.

Tra i sindaci, spazio al primo cittadino di Treviso Conte, omonimo del premier, poi Canelli, sindaco di Novara, Fabbri di Ferrara, Tedesco di Civitavecchia, Conti di Pisa e l’assessore del comune di Catania Cantarella.

E a chi pensa che questo potrebbe comportare un accentramento di potere al leader della Lega, Salvini replica: “Il partito non è di plastica come il M5S”. Per la differenziata c’è tempo, ma per il continuo attacco tra partiti non è certo l’emergenza sanitaria a mettere un freno, anzi tutt’altro.

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