martedì, Dicembre 10, 2019
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LA SCIENZA QUESTA SCONOSCIUTA

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LENA CI RACCONTA

“Con una risonanza scopro di avere due meningiomi ben incastonati nel mio cervello, dopo un attimo di smarrimento ci viene suggerito il nome di un ottimo neurochirurgo che dopo aver visto la risonanza ci dice che la soluzione e’ operare.
Vediamo un secondo specialista e poi un terzo… stessa sentenza.. aprire, togliere e richiudere. Effetti secondari?  Meglio sorvolare.

Decidiamo cosi’ di lasciare i meningiomi al loro posto, poi capita di incontrare una dottoressa del S.Lucia, le parlo dei miei problemi e mi suggerisce di rivolgermi al San Raffaele a Milano al reparto di neurochirurgia del Prof. Mortini, lei lo conosceva perche’ aveva affrontato lo stesso mio problema in famiglia poi risolto in modo non invasivo.

Il prof Mortini visita a Roma due volte al mese, ci riceve dopo pochi giorni, vede la mia risonanza e mi rassicura spiegando che loro trattano i meningiomi con Gamma Knife, niente operazione, niente tagli, solo raggi gamma che attraversano il mio cranio andando a distruggere il mio problema….
Dopo 15 giorni dalla visita mi chiamano a Milano per il trattamento, alle 8 del mattino mi preparano con la struttura che vedere nella foto, mi fanno sdraiare sul lettino di un macchinario che assomiglia ad una TAC e dpo 2 ore e’ tutto finito …i meningiomi non ci sono piu’, tolgono il”casco” e mi portano in reparto, dopo 5 ore mi rilasciano e prendo l’aereo per Roma. Fine.

Ci sono due “Italie”? Una che si ferma al Lazio e quella dal Lazio in giu’?

Neanche il mio medico curante conosce il Gamma Knife, non parliamo dei neurochirurghi…
O FORSE FA COMODO IGNORARE ?

DI SEGUITO LE SPECIFICHE DI QUESTO TRATTAMENTO

La Fondazione Poliambulanza di Brescia è il primo Istituto Ospedaliero in Italia a dotarsi dell’innovativo sistema Leksell Gamma Knife Icon di Elekta, l’ultima evoluzione tecnologica nel campo della radiochirurgia stereotassica.

Il nuovo modello Icon rende possibile ampliare di circa il 20% le possibilità di trattamento, introduce la possibilità di utilizzare una maschera termoplastica personalizzata per un maggior comfort del paziente e garantisce una maggiore precisione e accuratezza grazie a un sistema di Imaging stereotassico integrato e di un Adaptive Dose Control che aggiorna in tempo reale, per ogni seduta terapeutica, il piano di trattamento e l’erogazione della dose.
La radiochirurgia consente di colpire con un’elevata dose di radiazioni lesioni cerebrali di dimensioni ridotte, tumorali e non, in modalità mini-invasiva cioè senza richiedere alcuna incisione del cranio e senza ledere le parti cerebrali sane limitrofe ponendosi quale alternativa consolidata all’intervento chirurgico tradizionale.
Una delle metodiche di radiochirurgia stereotassica è la Gamma Knife, una forma speciale di radioterapia che utilizza un sistema multisorgente per somministrare raggi gamma con precisione al decimo di millimetro. I raggi emessi convergono in elevata dose nel medesimo punto e in bassissima dose nei tessuti sani circostanti. La testa del paziente viene posizionata in modo tale che la lesione coincida con il centro focale in cui collima la massima quantità di raggi. Durante l’irradazione sia la testa del paziente che le sorgenti radianti sono fisse: questo garantisce la massima precisione di trattamento.
Ad oggi vengono trattati con Gamma Knife circa 79.000 nuovi pazienti all’anno nel mondo. In Italia, la tecnologia Gamma Knife è presente solo in 7 centri. Oltre ai tumori cerebrali maligni e benigni, è possibile trattare alcune malformazioni vascolari e alcune patologie funzionali quali la nevralgia trigeminale, alcune forme di epilessia e alcuni tipi di patologie del movimento. Recenti attività di ricerca clinica offrono risultati promettenti anche in campo oftalmologico.
Nei centri Gamma Knife nel mondo, le patologie maggiormente trattate sono i tumori maligni (44,2%) e i tumori benigni (36,8%), seguono le malformazioni vascolari (11,3%), i disturbi funzionali (7,3%) e, in ultimo, i disturbi oculari (0,4%).
I vantaggi della radiochirurgia stereotassica
La radiochirurgia allarga lo spettro delle patologie cerebrali trattabili, consentendo di raggiungere aree profonde del cervello difficilmente operabili oppure di intervenire su pazienti il cui stato clinico non permette di sostenere una procedura chirurgica. A questi vantaggi si aggiungono tempi di ricovero ridotti (circa 1-2 giorni) e nessuna riabilitazione post-operatoria.
I più recenti protocolli terapeutici identificano la radiochirurgia anche come complemento alla chirurgia, alla radioterapia eseguita con altri tipi di apparecchiature e ai trattamenti chemioterapici.

La radiochirurgia Gamma Knife viene impiegata da circa quarant’anni.

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