La SAAB è in vendita: si torna sul mercato (elettrico)?

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La SAAB è in vendita. Non si tratta di un estratto di un articolo di dieci anni fa, ma di una notizia fresca fresca. Dalla Svezia arriva infatti l’indiscrezione che il costruttore, oggi in mano al consorzio cinese della NEVS (National Electric Vehicle of Sweden) potrebbe cambiare proprietario, e riprendere la produzione di auto elettriche. Stefan Tilik, presidente di NEVS, ha confermato le indiscrezioni, dichiarando che l’azienda sta trattando con società europee e statunitensi per la cessione delle azioni.

SAAB in vendita: come si è arrivati a questa storia?

La Svenska Aeroplan AB (letteralmente “Industrie Aeronautiche Svedesi”) nasce come azienda produttrice di aerei, attività che prosegue tutt’ora. La divisone auto è fondata nel 1945, con la produzione di modelli leggendari come ad esempio la 96, la 97, la 900 e le più recenti 9-3 e 9-5. L’azienda è cresciuta moltissimo nei decenni successivi, costruendosi una reputazione di fabbrica di auto solide ed affidabili, anche se non bellissime. Nel 1990 General Motors acquista la maggioranza del pacchetto azionario della società, che si scorpora dalla divisione aeronautica e da quella dei camion (Scania). Alla crisi di GM nel 2009 segue la messa in vendita della casa nei due anni successivi, da parte della NEVS. L’azienda cinese progetta di produrre la prima vettura elettrica della casa, ma il mancato investimento da parte di una banca di Shanghai (che possedeva il 20% della società) fa naufragare il sogno. Nemmeno il cambio di proprietà, con il colosso Evergrande che rileva tutto, consente l’inizio della nuova produzione. Inoltre, NEVS non dispone più dei diritti sul marchio SAAB, rimasti nelle mani della divisione aeronautica. Ma le cose, ora, potrebbero cambiare.

La crisi di Evergrande. Un’opportunità?

Perché se la NEVS ha liquidità sufficiente, non si può dire lo stesso di Evergrande. Il colosso immobiliare è con l’acqua alla gola, con ben 300 miliardi di dollari di debito. Per salvarsi, la società sta pensando di mettere in vendita alcune delle sue aziende, tra cui anche la NEVS. Il presidente Stefan Tilik ha dichiarato ai media svedesi di aver ricevuto contatti da società europee e statunitensi, interessate ad entrare in società ed acquisire la tecnologia per lo sviluppo di veicoli elettrici. Tilik non ha invece risposto ad un rumor che ha preso piede nelle ultime ore, riguardante la Xiaomi. L’azienda cinese leader del settore degli smartphone sarebbe interessata a costruire auto elettriche, e le farebbe certamente comodo partire da una base già pronta. Comunque, c’è anche la possibilità che Evergrande decida di tenersi la NEVS, cercando sul mercato di raccogliere il miliardo necessario per la capitalizzazione. Come dicevamo, la società ha ancora liquidi in cassa, cosa che però Evergrande non ha. Cosa decideranno di fare: vendere e sopravvivere, oppure investire e rischiare? Intanto, qualche appassionato di SAAB comincia a sognare.


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