La Russia annetterà quattro regioni dell’Ucraina domani

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I russi sostengono davvero la guerra in Ucraina?

Dopo l’esito del referendum, la Russia ha annunciato che annetterà le quattro regioni dell’Ucraina domani 30 settembre con una cerimonia formale. Intanto, emergono prove scioccanti sulle atrocità commesse dai russi in Ucraina.

La Russia annetterà le quattro regioni dell’Ucraina con una cerimonia

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che Mosca annetterà formalmente quattro regioni dell’Ucraina domani 30 settembre durante una cerimonia che si svolgerà presso la sala georgiana del Gran Palazzo del Cremlino alle ore 15 (ora locale). Peskov ha anche detto che il presidente Putin terrà un discorso. Le dichiarazioni del Cremlino sono arrivate dopo che Mosca ha annunciato l’esito del referendum sull’annessione dei territori ucraini, nel quale, secondo le autorità russe, il 90% ha votato a favore dell’annessione. L’Ucraina e l’Occidente hanno denunciato l’esito del referendum come una farsa. Il premier italiano Mario Draghi ha affermato che l’Italia non riconoscerà i risultati dei referendum illegali sull’annessione. Anche molti altri paesi occidentali hanno fatto eco alle parole di Draghi.

Emergono prove sui crimini russi

Intanto, emergono prove scioccanti sui crimini commessi dai russi in Ucraina. Il New York Times ha riferito di aver ottenuto diverse telefonate intercettate di soldati russi in Ucraina che parlavano della atrocità commesse, compresi gli ordini di uccidere i civili e il massacro di Bucha.  Il Times scrive di aver verificato l’autenticità delle telefonate, incrociando i numeri di telefono russi con le app di messaggistica e i profili social per identificare soldati e famigliari. Nelle telefonate si sente un soldato russo di nome Aleksandri che dice: “Putin è un pazzo. Vuole prendere Kyiv: ma non c’è modo che noi possiamo farcela”. Nikita invece descrive le atrocità commesse a Bucha: “Ci sono cadaveri sdraiati lungo la strada. Civili dappertutto. È un caos”. Lui e altri soldati russi hanno poi detto di aver saccheggiato ogni cosa, perfino le luci di natale. Un altro soldato di nome Sergey afferma: “Ci hanno dato l’ordine di sparare su tutti quelli che vedevamo”.

Molti soldati confessano alle loro madri che sono stati ingannati e anche il pubblico è stato ingannato. “Vogliono prendere in giro le persone sulla TV. Dicono: ‘è tutto giusto, non è una guerra. È solo un’operazione speciale’. Ma in realtà è una c***o di guerra”, afferma un soldato. Un altro soldato dice alla madre: “Questa guerra è basta sul falso pretesto. Qui non abbiamo visto un solo fascista. Qui la gente vive vite normali. Ed ore per colpa della Russia devono vivere in cantina”, rifremendosi alla retorica degli ucraini nazisti utilizzata da Mosca.  


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