Alla scoperta dell’Eneide e dei tesori archeologici e culturali ritrovati lungo il percorso che portò Enea a Roma. Un itinerario in 21 tappe che si snoda in 5 Paesi tra Europa e Nord Africa, toccando le antiche città del Mediterraneo toccate da Enea durante il suo lungo viaggio narrato da Virgilio. Il percorso, che porta alla scoperta di luoghi suggestivi, bellezze naturali e paesaggistiche, è stato presentato durante il Meeting internazionale “La Rotta di Enea, alle origini della civiltà europea”, organizzato dall’associazione Rotta di Enea insieme alla Fondazione Lavinium e al Comune di Edremit, tra i primi sostenitori del progetto, al quale ha collaborato anche la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. L’obiettivo è quello di promuovere la candidatura di questo percorso come nuovo itinerario culturale del Consiglio d’Europa.

Alla scoperta di culture diverse e civiltà antiche

La mappa della Rotta di Enea.

La Rotta di Enea è un itinerario prezioso per scoprire culture diverse e resti di civiltà antiche che hanno dato un grande contributo allo sviluppo delle moderne civiltà. Un viaggio alla scoperta di culture aperte all’incontro e alla mescolanza, che hanno dato vita a città dal grande valore storico e artistico. “La Rotta di Enea” ha dichiarato Giovanni Cafiero, presidente dell’omonima associazione “rappresenta una nuova rotta di viaggio, dialogo e conoscenza tra le ricchezze culturali, storiche e archeologiche dei luoghi del Mediterraneo citati nell’Eneide. Per Virgilio, Enea è l’eroe dell’empatia, dell’incontro e della mescolanza. Scegliendo un padre straniero, un esule, i Romani creano un paradigma nuovo, quello della mescolanza, che si completa con le virtù latine di devozione alla famiglia e alla propria città”. Il percorso parte dalla Turchia e arriva a Roma, nel cuore dell’Europa, ed è una mappa del viaggio descritto nell’opera di Virgilio. Sono 21 le tappe toccate da questo itinerario, di cui 6 Siti Unesco (Troia, Delo, Butrinto, Monte Etnea, Cartagine, Parco del Cilento e Vallo di Diano) e 3 Parchi Nazionali (Monte Ida, Parco Nazionale di Butrinto e Parco Nazionale del Cilento).

Un itinerario per ripercorrere la storia di Enea

Come narra il poema di Virgilio, Enea fugge da Troia in fiamme, costruisce le sue navi ai piedi del Monte Ida e salpa da Antandros, sulle coste dell’attuale Turchia, alla ricerca di un luogo in cui fondare la nuova Troia. Inizia così il lungo viaggio di questo eroe attraverso il Mediterraneo, caratterizzato da incontri ricchi di emozioni e di solidarietà, fino ad arrivare sulle coste del Lazio. Qui Enea, ormai orfano del padre Anchise morto durante la peregrinazione, fonda Lavinium, la nuova Troia, che diviene luogo simbolo delle origini di Roma ed Enea finirà per essere venerato come il padre dei Romani. Ancora oggi Lavinium, che si trova in località Pratica di Mare a Pomezia, è un sito archeologico dedicato alla figura di Enea.

La Rotta di Enea parte dalla Turchia

Il percorso parte da Troia, la città in fiamme da cui partì Enea.

La Rotta di Enea non poteva che partire da Troia, la città che Enea lasciò in fiamme. Originariamente nata con il nome di Ilios, l’attuale città di Troia è diventata Sito Unesco dal 1996. La città ospita uno dei siti archeologici più ricchi e affascinanti del mondo, con reperti legati all’Iliade e alla figura di Omero. Nel 2018, inoltre, è stato aperto il museo archeologico, che custodisce la maggiore collezione di sculture iconografiche dei luoghi e dei personaggi mitici dell’Iliade. Il viaggio prosegue verso il Parco Nazionale del Monte Ida, dove poter ammirare suggestive cascate e una vegetazione lussureggiante. Proseguendo verso Nord, infine, si giunge al sito archeologico di Antandros, dove sono stati recentemente rinvenuti una necropoli e una villa romana di epoca imperiale con mosaici ancora intatti. E’ da qui che, secondo l’opera di Virgilio, salpò Enea con le sue navi per fondare la nuova Troia.

Delos, la tappa più suggestiva in Grecia

Uno dei maggiori punti di interesse della Rotta di Enea è sicuramente Delos, un’isola greca a pochi chilometri da Mykonos, che secondo la mitologia ha dato i natali ad Apollo e Artemide. Qui si trova il secondo sito archeologico del mondo, secondo solo a Delfi, che si snoda dal porto fino al Santuario di Apollo, ed ospita diversi templi e altari. I monumenti coprono un arco di tempo che va dal periodo arcaico, attraversa l’età classica fino al periodo ellenico, e sono suddivisi in 4 aree principali: il quartiere marittimo, il teatro, il Santuario di Apollo e il distretto del Leone. Sull’isola non si può pernottare, quindi le visite devono essere fatte in escursione durante il giorno.

Butrinto, un patrimonio archeologico e paesaggistico da scoprire

Il viaggio della Rotta di Enea prosegue nell’antica città albanese di Butrinto, affacciata sul Mar Ionio a pochi chilometri dall’isola di Corfù. La città offre un vero e proprio museo archeologico all’aperto, scoperto dalla fine degli anni ’20 dall’archeologo italiano Luigi Maria Ugolini e dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1992. Il sito è inserito nel parco nazionale di Butrinto, istituito nel 2000 per proteggerne e valorizzarne il patrimonio paesaggistico e naturale. Qui si trova il Teatro, uno dei meglio conservati in Abania, con 19 livelli di gradinate, ma sono da visitare anche i piccoli bagni pubblici, con mosaici geometrici, il Battistero paleocristiano, la Basilica e il Museo Archeologico, situato all’interno del castello veneziano sull’acropoli.

Tunisia e il fascino inestimabile di Cartagine

Cartagine è una città antichissima, situata sul lato orientale del lago di Tunisi. La città è nata, secondo la leggenda, nell’814 a.C. ed è stata poi distrutta e ricostruita dai Romani. Al suo interno si trovano numerosi siti archeologici sia romani che punici. Uno dei monumenti più visitati è sicuramente il teatro romano, costruito sulle pendici di una collina, situato a poca distanza dall’Odeon, ed è uno dei più grandi teatri delle province d’Africa.

Lavinium, punto d’arrivo della Rotta di Enea

Il viaggio di Enea termina a Lavinium.

La Rotta di Enea trova il suo punto d’arrivo a Lavinium, oggi conosciuta come Pratica di Mare, nel comune di Pomezia. Negli ultimi decenni numerosi scavi archeologici in quest’area hanno portato alla luce alcuni tratti del circuito murario, abitazioni, aree produttive e un grande tempio. Sono stati scoperti due santuari: uno dedicato a Minerva, con reperti straordinari tra cui statue in terracotta raffiguranti la divinità, e uno con 13 altari allineati, connessi con un tumulo monumentale in cui è stata riconosciuta la tomba di Enea. A questi monumenti si aggiunge il santuario dedicato a Sol Indiges. Il santuario è stato scoperto vicino alla foce del corso d’acqua identificato con l’antico Numico e corrispondente al punto d’approdo dei troiani sulla costa. Lo stesso luogo che Virgilio indica con il nome di Troia. Lavinium è quindi considerata come il luogo delle origini del popolo romano e di Romolo, il fondatore di Roma, che proviene dalla stessa stirpe di Enea.

L’area dell’antica Lavinium è per gran parte proprietà privata della famiglia Borghese, mentre le aree archeologiche più importanti sono stati acquisiti dallo Stato e affidati alle cure e alla tutela della Soprintendenza. Tra queste ci sono tredici altari e l’heroon di Enea, un tumulo sepolcrale che è stato definito come una possibile tomba dell’eroe virgiliano. Nel 2007, infine, è nato a Pomezia il Museo civico archeologico, in cui sono esposti i reperti più significativi della città antica e dove è presentato il racconto dell’arrivo di Enea e la fondazione mitica di Lavinium. Un punto di arrivo in cui si chiude un viaggio lungo 21 tappe in 5 Paesi diversi.

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