La riunificazione tedesca: accadeva il 3 ottobre 1990

0
2019
La riunificazione tedesca

La riunificazione tedesca avvenne il 3 ottobre 1990, dopo più di 40 anni di divisione in Germania Est e Germania Ovest. Simbolo di questa separazione è diventato il Muro di Berlino, eretto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961.

La riunificazione tedesca: la spartizione di Berlino nel 1945

La riunificazione tedesca: Mappa e cartina del muro di Berlino
Mappa del Muro di Berlino

Nel 1945, in occasione della Conferenza di Jalta verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, si sancisce la divisione della città di Berlino in quattro settori. Ognuno di questi sarà amministrato e controllato da uno Stato diverso: Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Unione Sovietica. Bisogna ricordare, tuttavia, che la città si trova all’interno della Germania Est.
Nel 1948 l’Unione Sovietica mette in atto il Blocco di Berlino (Ovest, ovviamente). Ciò condurrà al “Ponte Aereo”, organizzato da parte degli alleati e finalizzato a inviare generi di prima necessità e viveri agli abitanti dei tre settori occidentali. Questi ultimi, controllati da Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti, in quegli anni sono nominalmente indipendenti. Di fatto, però, fanno parte di una Germania Ovest che in effetti è totalmente circondata dalla Germania Est.
I cittadini di Berlino inizialmente hanno il permesso di circolare in tutti i settori liberamente. I loro movimenti diventano, però, sempre più limitati a mano a mano che la Guerra Fredda si estende.

La riunificazione tedesca: la costruzione del muro nel 1961

Tra il 1949 e il 1961, almeno due milioni e mezzo di cittadini tedeschi orientali passano nella parte occidentale del Paese. Proprio per questo motivo inizia la costruzione di un muro, finalizzato a impedire l’esodo di cittadini orientali. Esso viene eretto a partire dal 13 agosto 1961 e sarà realizzato intorno ai tre settori occidentali della città. Col tempo diventerà l’emblema della cosiddetta cortina di ferro.
Nel corso degli anni di vita del muro di Berlino furono quasi 200 le persone uccise dagli uomini della polizia di frontiera per aver tentato di superare il muro e raggiungere la parte occidentale della città.
Questo muro che è stato necessario costruire, in ogni caso, rappresenta una sconfitta. Sta di fatto a significare che il sistema comunista in vigore non attira i cittadini, anzi li spinge alla fuga.

La riunificazione tedesca: Muro di Berlino in costruzione

La riunificazione tedesca: le prime tappe

Il 23 agosto 1989 va in scena la prima tappa della “liberazione” tedesca: l’Ungheria elimina le restrizioni alla frontiera con l’Austria. Così, dalla metà di settembre dello stesso anno, almeno tredici mila tedeschi orientali fuggono in direzione dell’Ungheria. L’annuncio che sottolinea che l’attraversamento della “cortina di ferro” non è possibile ai cittadini non ungheresi, però, provoca una vera e propria invasione delle ambasciate a Praga e Budapest.

La mediazione di Hans-Dietrich Genscher, ministro degli Esteri di Bonn, è quella che risolve la questione. Partono, così, i primi treni che contengono i rimpatriati, treni che tuttavia attraversano la Germania dell’Est senza fermarsi: già al passaggio dei primi convogli iniziano le dimostrazioni di massa della popolazione.
Nell’autunno del 1989, Erich Honecker, leader della DDR, è costretto alle dimissioni. Pochi giorni dopo, verrà sostituito da Egon Krenz, il cui nuovo governo concede ai cittadini della Germania Orientale una licenza per andare nella zona occidentale del Paese.

La riunificazione tedesca: l’abbattimento del muro nel 1989

La riunificazione tedesca

Un pasticcio diplomatico, in realtà, alla fine finisce con l’accelerare i tempi della riunificazione. Il ministro della Propaganda della Germania dell’Est, Gunter Schabowski, si trova in vacanza nel momento si decide di permettere l’attraversamento del confine. Di conseguenza, pur avendo il compito di comunicare la notizia, non ne conosce i dettagli. Il 9 novembre 1989 egli riceve, nel corso di una conferenza stampa, la notizia che a tutti i berlinesi dell’Est si concede di attraversare il confine con un permesso apposito.

Schabowski, interrogato dai giornalisti ma non avendo informazioni precise, comunica, la sera del 9 novembre, che i posti di blocco sono stati aperti. Dopo aver sentito le parole del ministro in diretta televisiva, decine di migliaia di cittadini di Berlino Est si fiondano verso il muro. Chiedono di essere lasciati entrare nella parte occidentale della città. Le guardie di confine, non informate, non dispongono degli strumenti per rendere innocua un’invasione tanto imponente. Sono così obbligate ad aprire i checkpoint senza svolgere alcun controllo di identità. A partire dai giorni successivi, migliaia di persone accorrono alla costruzione per distruggerla e conservarne un piccolo pezzo come ricordo.

La riunificazione tedesca: 3 ottobre 1990

La riunificazione ufficiale va in scena il 3 ottobre 1990, quando i cinque stati federali che già componevano la DDR ma, in seguito, convertiti in province, si ricostituiscono e ufficialmente entrano a far parte della Repubblica Federale di Germania.
Dal punto di vista del diritto internazionale la riunificazione tedesca è come un’incorporazione della Germania dell’Ovest nei confronti di quella dell’Est. Si sono mantenute, infatti, le istituzioni e la Costituzione della Repubblica Federale Tedesca.
Il 20 giugno 1990, infine, la riunificazione tedesca si completa definitivamente, con la decisione del Parlamento di spostare la capitale da Bonn a Berlino.
La riunificazione è preceduta il 12 settembre 1990 dalla firma del “Trattato sullo stato finale della Germania”, sottoscritto a Mosca. Le Quattro Potenze (Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Sovietica) rinunciano a tutti i diritti vantati sulla Germania, compresi quelli che riguardano la città di Berlino. Di conseguenza, la Germania riunificata diventa Stato sovrano il 15 marzo 1991 ed entro la fine del 1994 il Paese dovrà essere abbandonato dalle truppe sovietiche.

Commenti