La repressione israeliana del popolo palestinese continua indisturbata

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Repressione israeliana del popolo palestinese

Quelli che secondo molti media vengono presentati come incidenti, in realtà non sono nient’altro che una continua repressione israeliana del popolo palestinese. Una repressione che negli ultimi anni è più aspra e feroce. L’ultima ingiustizia è quella di impedire credenti palestinesi il diritto del culto durante il mese del Ramadan.

Cosa s’intende per repressione israeliana del popolo palestinese?

Negli ultimi giorni il mondo intero è testimone dell’inasprimento della repressione israeliana sul popolo palestinese. Dall’inizio del 2021 si contano morti, arresti anche di minori, distruzione di case, bombardamenti su aree civili, nonché espropriazione di proprietà. Un uso della forza inaudita e assolutamente non proporzionata alle rivendicazioni palestinesi. Le ONG hanno allertato la Human Rights Watch consegnando prove sugli abusi e la violenza gratuita riservata al popolo palestinese. Un occidente sempre più sordo, cieco e muto che gioca la carta dei diritti umani come conviene meglio. Nelle ultime 24 ore le forze aeree israeliane hanno bombardato 130 obiettivi a Gaza. 21 i morti e più di 50 feriti. Quartieri devastati con tanti edifici distrutti. Le maggiori aeree bombardate sono quartieri con una densa demografia.


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La repressione israeliana del popolo palestinese è anche religiosa

Centinaia di feriti negli scontri sulla Spinata delle Moschee. Secondo i palestinesi
centinaia di persone sono rimaste ferite in nuovi scontri tra palestinesi e polizia israeliana nel complesso della Spinata delle Moschee, afferma la Mezzaluna Rossa palestinese. “Ci sono centinaia di persone ferite dagli scontri” e circa 50 di loro sono ricoverate in ospedale“. Gli scontri sono provocati da un totale blocco dalle autorità israeliane a raggiungere la Spinata delle Moschee, luogo di culto dei palestinesi. La scusa è il rafforzamento della sicurezza in vista alla Giornata di Gerusalemme. Inoltre, durante il mese del Rammadan si sono registrate molte provocazioni a scapito della popolazione palestinese.

Il silenzio della Comunità Internazionale

La comunità internazionale, compresi i leader degli Usa e Regno Unito, sono in in silenzio sugli attacchi aerei di Israele sulla Striscia di Gaza. Questo mentre si condannano i razzi di Hamas, chiedendo la calma da entrambe le parti. Ned Price afferma che l’amministrazione Biden è “preoccupata” per l’escalation di violenza alla Moschea di Al-Aqsa e a Gaza e sollecita “la calma” da entrambe le parti. Il ministro degli Esteri britannico Dominic Raab affermava lunedì che il Regno Unito condanna il lancio di razzi contro Gerusalemme e luoghi all’interno di Israele. “La violenza in corso a Gerusalemme e Gaza deve finire. Abbiamo bisogno di una de-escalation immediata da tutte le parti, e la fine degli attacchi alle popolazioni civili”, affermava Raab su Twitter. La rappresentante della Camera degli Usa Ilhan Omar, tuttavia etichettava gli attacchi di Israele un atto di terrorismo, dicendo che sarebbe inconcepibile non condannarli”.

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