La Regione Emilia Romagna investe nel comparto vinicolo

Nuovo bando regionale per contributi all'innovazione e allo sviluppo della industria del vino in regione

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Storicamente l’Emilia Romagna è una delle zone d’Italia a spiccata vocazione agricola, dimostrato anche dal fatto che proprio in questo territorio hanno avuto un solido sviluppo e sono ancora oggi fondamentali per il settore le cooperative agricole. La tradizione imprenditoriale ha portato che alcune di esse diventassero veri e propri colossi industriali, con una buona espansione verso il mercato internazionale.

All’interno di questo vasto e variegato mondo agronomico uno dei punti di forza dell’Emilia Romagna è rappresentato dal settore vinicolo che, con la sua ampia offerta e livello di qualità elevato, funge da traino anche per l’industria turistico ricettiva regionale: più in particolare è di forte attrazione per il turismo straniero, ma anche quello fuori regione su cui si concentra la nuova campagna promozionale con Stefano Accorsi testimonial di eccezione.

A questo proposito gli organi pubblici di governo regionale hanno emanato un bando in scadenza il 15 novembre 2020 nell’ambito della misura “Investimenti” del Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo, annualità 2020-2021. La Giunta ha dato così il via libera alla messa a disposizione di quasi 5,5 milioni di euro di plafond, con lo scopo di sostenere e di incentivare le imprese della filiera produttiva di vini a rimodernare gli impianti, apportare innovazione tecnologica di processo e di prodotto per rafforzare la competitività sul mercato nazionale ed internazionale, nonché migliorare sempre di più la qualità del vino.

Oltre al consumo fortemente radicato nella antica consuetudine alimentare emiliano romagnola, gli ultimi anni sono sempre più importanti per la scoperta di benefici del vino non solo in tavola. Infatti in tempi recenti è la medicina a consigliarne un moderato consumo, perché contiene un polifenolo con proprietà antiossidanti chiamato resveratrolo: è in grado di ridurre i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia basale, ha una azione fibrinolitica e antitrombotica.

La capacità di rallentare il processo d’invecchiamento che esprime anche lo zinco a livello cellulare, un metallo davvero imprescindibile per il buono stato del sistema immunitario e irrinunciabile anche nella fermentazione del vino per l’azione dei lieviti. L’assunzione moderata di vino sembra avere anche un effetto benefico sulle ossa, contrastando l’osteoporosi.

Le risorse stanziate arrivano alla Regione dal Ministero delle Politiche Agricole, nel quadro degli interventi finanziati dall’Unione Europea attraverso l’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del vino. Queste sono destinate  alle imprese stabilite in regione e che producono e commercializzano vini e mosto d’uva, che possono ottenere contributi in conto capitale fino al 40% delle spese per valorizzare il vino biologico e quello insignito di un marchio di qualità.

L’altro obiettivo è vincere verso una maggiore innovazione per meglio rispondere alle mutevoli richieste del mercato, con cambiamenti  nelle fasi di produzione ma anche in quelle della vendita diretta e del commercio elettronico. Ulteriori punti cardine dei requisiti di innovazione è l’attenzione verso la sostenibilità del ciclo produttivo, del risparmio energetico e della sicurezza sui luoghi di lavoro.