La Regina Vittoria inizia il suo regno

L'ascesa di un personaggio che ha condizionato la storia inglese ed europea

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Era il 20 giugno 1837: la Regina Vittoria, figlia del principe Edoardo, saliva al trono del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda.

Un regno longevo il suo, superato solo da quello dell’attuale Regina Elisabetta.

Ha talmente segnato il periodo che il suo regno viene riconosciuto con l’aggettivo di “vittoriano”.

Persona assolutamente originale per la sua epoca, nonostante il Regno Unito fosse già una monarchia parlamentare, tentò sovente di influenzare in privato le scelte del governo.

Sposa a suo cugino, il duca Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, ebbe nove figli e oltre quaranta nipoti, molti dei quali spose e sposi a nobili europei.

Questo le assicurò, oltre all’appellativo di “nonna d’Europa”, anche grande influenza nel panorama politico dell’epoca.

Da qui anche la sua impostazione che caratterizzò l’intero periodo.

L’inizio del suo regno, all’età di 18 anni, diede l’avvio a una vita imperniata su scelte affrontate da sola, anche per sua volontà.

Personaggio sempre sotto i riflettori, fu oggetto più volte di attentati, spesso evitati per un soffio, evidenziando anche un altalenante appoggio da parte del popolo nei suoi confronti.

Gli stessi irlandesi, che manifestavano amicizia verso di lei, peraltro corrisposta dalla regina, che li aiutò personalmente nel periodo della grande carestia, non ebbero sempre lo stesso stato d’animo nei suoi confronti.

L’Inghilterra del tempo, con il suo stile di vita e i principi morali che animavano l’epoca, viene ricordata anche per taluni scandali che aveva cercato di contrastare duramente.

Il riferimento va, per esempio, alla condanna per sodomia comminata allo scrittore irlandese Oscar Wilde, costretto nel carcere di Reading.

Ma mi piace ricordare Vittoria anche per i suoi viaggi in Scozia, per aver ammirato e scoperto luoghi ancora oggi incontaminati.

Fra questi non si può non ricordare, nel Perthshire, The Queen’s View, punto panoramico sul Loch Tummel che l’aveva vista ivi soggiornare come turista.

Ma non si può neppure dimenticare la sua permanenza presso il vicino castello di Blair, durante la quale la regina concesse la possibilità di trasformare il battaglione che difendeva il castello in un esercito vero e proprio, gli Atholl Highlanders, ancora oggi unico esercito privato in Europa.

Un personaggio del quale si potrebbe parlare per interi libri, ma che forse è più simpatico ricordare per fatti singolari.

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