La reggia di Putin progettata da un architetto italiano

Lanfranco Cirillo, l'architetto bresciano che secondo un'inchiesta di Navalnyj ha costruito la villa faraonica di Putin sul mar Nero, afferma: “Quel palazzo è un'eccellenza italiana, e ne sono orgoglioso”

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La reggia di Putin

Nei giorni scorsi la fondazione anti-corruzione dell’oppositore russo Aleksej Navalny aveva pubblicato un’inchiesta nella quale rivelava che nel Mar Nero è stata costruita le reggia di Putin. Tale reggia è anche Made in Italy, infatti è stata firmata dall’architetto bresciano Lanfranco Cirillo. L’architetto, in un’intervista a La Repubblica, ha affermato che il palazzo è un’eccellenza italiana e ne è orgoglioso. Inoltre ha sottolineato di non aver mai parlato con Putin della villa.

Da chi è stata progettata la reggia di Putin?

Nei giorni scorsi è apparsa su tutti i giornali una lussuosa reggia sul Mar Nero. Secondo un’inchiesta condotta dalla fondazione anti-corruzione dell’oppositore russo Navalny la reggia apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin. Non solo, l’inchiesta definisce il progetto “il più grande atto di corruzione del mondo”. Infatti, secondo quanto riportato, la costruzione del palazzo, costata 1,1 miliardi di euro, sarebbe stata finanziata attraverso fondi illeciti. Ma perché per l’Italia è importante questa notizia? Il progettista della “reggia di Putin” è un architetto bresciano soprannominato “l’architetto di Putin” per la sua abitudine a frequentare l’entourage del presidente russo e per aver firmato diversi progetti per il Cremlino. Il 16 agosto del 2014 Putin gli ha addirittura concesso la cittadinanza onoraria. L’architetto si chiama Lanfranco Cirillo, 61 anni, bresciano di adozione dagli anni Ottanta, ma molto spesso è in Russia.

Chi è Lanfranco Cirillo?

Cirillo è laureato a Ca’ Foscari e ha numerosi interessi e affari nel Paese di Putin. Ha lavorato per i maggiori oligarchi russi. Fra i suoi primi clienti ci sono gli amministratori della LukOil, la più grande compagnia petrolifera del mondo. Anni fa Cirillo dichiarò di aver fatto progetti per 42 miliardari russi. L’architetto ha numerosi interessi in Russia. Cinque anni fa, ad esempio, annunciò alla stampa moscovita l’ingresso nell’attività agricola con un vigneto di 400 ettari sul Mar Nero. Una decina di anni fa Cirillo progettò un ponte di legno di cento metri, sempre sul Mar Nero. Nel commentare l’opera, l’architetto dichiarò: “Il Paese che mi ha accolto da giovane con poca conoscenza e che mi ha dato molta esperienza, mi ha portato molte sfide importanti e affascinanti al tempo stesso. In questi anni ho costruito e progettato per gran parte dei famosi oligarchi russi”.

Inoltre, secondo Spark, l’agenzia di analisi sugli imprenditori in Russia, Cirillo sarebbe proprietario di circa il 10% di una banca, che aveva fra i clienti la società titolare degli edifici e dei terreni su cui sorge la reggia di Putin.

Cirillo: sono orgoglioso del lavoro che ho fatto

Cirillo ha confermato di essere il progettista della lussuosa villa sul Mar Nero. Tuttavia sottolinea di aver ricevuto l’incarico da una società e non dal presidente russo stesso. In un’intervista a La Repubblica l’architetto ha dichiarato: “Quel palazzo è un’eccellenza italiana e ne vado fiero”. Quando gli viene posta la domanda se è vero che Putin abbia fatto costruire l’enorme villa con fondi neri, Cirillo risponde: “Nessuno mi ha mai regalato niente […] Quelle quattro case di cui parla Navalnyj le ho disegnate ma nessuna è o è mai stata mia” […] Io ho fatto il mio, ho guadagnato e sono tornato a casa, e sono contento così. Ho portato all’Italia decine di milioni di euro all’anno, ho fatto lavorare tutte le migliori imprese di arredi e materiali italiani. Sono orgoglioso di quello che ho fatto”.

Cirillo: mai parlato con Putin del progetto della reggia

L’architetto afferma: “Io non ho fatto la casa per il Presidente. Sono stato commissionato da una società moscovita, Stroi Gas Consulting Ltd. Avevo altri interlocutori e un contratto regolare, e mi hanno pagato. Putin non l’ho mai incontrato in quel luogo, e non ho mai discusso con lui di quel progetto”. E di fronte alla domanda “è stato pagato con fondi destinati alla sanità?”, Cirillo dice: ” A quanto ne so io la società medicale a cui fanno riferimento è privata, non di Stato, quindi non vedo illeciti […] Non faccio politica, non faccio il finanziere, non ho informazioni sulla provenienza dei soldi: le persone che ne discutono si fanno la guerra tra loro”.

Alla fine Cirillo afferma di non aver fatto nulla di illegale e, come cittadino italiano, di aver seguito tutte le leggi. E quando gli viene chiesto “ma lei è anche cittadino russo?”, risponde: “Un onore concessomi dal presidente Putin. Ma se avessi fatto qualcosa di illegale avrei subìto almeno un’inchiesta, no?”.


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